Festival del Cinema Europeo di Lecce 2018: presentazione

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Nel segno e nel nome di Cristina

Indipendentemente dal bilancio finale che spettatori e addetti ai lavori tracceranno nel day after, la 19esima edizione del Festival del Cinema Europeo resterà impressa nella mente di chi come noi da qualche anno frequenta la kermesse salentina per un motivo molto semplice, che nulla a che vedere con il livello di gradimento nei confronti del programma offerto e con il numero più o meno elevato di biglietti venduti. Quella che si svolgerà a Lecce dal 9 al 14 aprile sarà la prima edizione senza Cristina Soldano, fondatrice e direttrice artistica, nonché cuore pulsante della manifestazione, scomparsa lo scorso agosto. Quella che ha lasciato è un’eredità importante, preziosa, che Alberto e Luigi La Monica, con il restante staff organizzativo, siamo sicuri sapranno coltivare, valorizzare e proteggere nel migliore dei modi nelle edizioni che verranno, a cominciare proprio da quella che ci apprestiamo a vivere. La sua assenza si farà sentire, ne siamo sicuri, ma il suo ricordo rimarrà comunque vivo e presente in un evento che continuerà nella sua missione di promuovere il dialogo interculturale, operando per la pace e lo sviluppo attraverso il linguaggio senza frontiere del Cinema. Un Cinema che, se inteso come specchio e fonte di conoscenza, offre la possibilità concreta di interrogarci sulla nostra identità e di accedere a mondi altri in modo diretto e pacifico.

Ma il ricordo si può dissolvere in un lampo, perché si fa davvero presto a dimenticare, per quanto importante possa essere stato il contributo offerto. Allora è fondamentale che questo ricordo vada alimentato così da non si disperderlo e la decisione maturata dalla direzione artistica di dedicare il riconoscimento principale della competizione lungometraggi alla figura della compianta fondatrice va proprio in quella direzione. A contendersi Ulivo d’Oro Premio Cristina Soldano e gli altri riconoscimenti assegnati dalla giuria guidata dal Presidente European Film Market, Beki Probst, una rosa di dieci film proiettati sugli schermi del Multisala Massimo in anteprima nazionale, alla presenza di alcuni dei registi e degli attori dei titoli selezionati. Una rosa, quella di questa edizione, variegata e sulla carta potenzialmente portatrice di piacevoli sorprese. Tra le pellicole in competizione segnaliamo Cobain, affresco generazionale firmato da Nanouk Leopold, reduce dalla premiere alla Berlinale 2018, oltre al pluripremiato dramma familiare della regista georgiana Ana Urushadze, Scary Mother.

La Leopold e la Urushadze sono solo due delle tante cineasta presenti nelle diverse sezioni che vanno a comporre la line-up 2018. Tra queste un occhio di riguardo va rivolto sicuramente a Ildikó Enyedi, alla quale il festival dedica la prima delle quattro personali di questa 19esima edizione. Nell’occasione, la regista ungherese riceverà l’Ulivo d’Oro alla carriera dopo avere mostrato alla platea salentina l’ultima pellicola, On Body and Soul, Orso d’Oro alla Berlinale 2017 e candidato magiaro alla corsa all’Oscar come miglior film straniero. Femminile è anche la seconda personale, stavolta a chi per lavoro è chiamata a stare davanti la macchina da presa, in questo caso Jasmine Trinca, che accompagnerà una selezione di film da lei interpretati dentro e fuori le mura amiche, tra cui il recente Fortunata, che le è valso il premio come migliore attrice nella sezione “Un Certain Regard” al Festival di Cannes 2017, il Nastro d’Argento nel 2017 il David di Donatello 2018. A completare il menù ci pensa la controparte maschile, con il festival leccese che può contare su due nomi di assoluto prestigio, ossia Kim Rossi Stuart e Michael Winterbottom, anch’essi protagonisti di altrettante personali e insigniti, come le colleghe, dei premi alla carriera. Del primo potremo rivedere sia le due prove da regista che alcune delle più significative interpretazioni della sua filmografia, tra cui Le chiavi di casa e Romanzo criminale. Mentre del secondo, il pubblico potrà vedere o riscoprire alcuni dei titoli di punta della sua produzione, a cominciare da Welcome to Sarajevo e In This World, passando per The Road to Guantanamo.

Largo spazio anche alle anteprime che a Lecce non mancheranno di regalare sorrisi ed emozioni sin dalla giornata inaugurale, con il nuovo film di Nico Cirasola, Rudy Valentino, con il quale il regista pugliese racconta, fra realtà e fantasia, il ritorno nell’estate del 1923 di Rodolfo Valentino a Castellaneta, il suo paese natale. Sempre in anteprima fuori concorso saranno presentati Respiri di Alfredo Fiorillo, un thriller con Alessio Boni, Pino Calabrese ed Eva Grimaldi, e Broken di e con Edmond Budina.

Completano il programma vetrine non competitive dedicate al cinema del reale e al cortometraggio, un omaggio al Sessantotto in occasione del 50° anniversario con cinque film scelti da Luciana Castellina e Carlo Verdone (tra cui One Plus One di Jean-Luc Godard), il premio Mario Verdone per la migliore opera prima e seconda italiana, il Premio Emidio Greco al miglior short italiano e una mini sezione incentrata sulla commedia europea (tra i titoli proposti Abracadabra di Pablo Berger). Insomma, non ci resta che tuffarci nella sei giorni salentina che proveremo a raccontarvi in presa diretta con la passione e l’attenzione che merita.

Francesco Del Grosso

Riepilogo recensioni per sezione della diciannovesima edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce

Concorso Lungometraggi Europei

3/4 di Ilian Metev

Cobain di Nanouk Leopold

Scary Mother di Ana Urushadze

The Party’s Over di Marie Garel-Weiss

Darling di Birgitte Stærmose

Agape di Branko Schmidt

Commedia Europea

Abracadabra di Pablo Berger

Streaker di Peter Luisi

Les grand esprits di Olivier Ayache-Vidal

Omaggio Europeo: Ildikó Enyedi

Corpo e anima

Omaggio Italiano: Kim Rossi Stuart

Tommaso

Anche libero va bene

Omaggio Italiano: Jasmine Trinca

Fortunata di Sergio Castellitto

The Gunman di Pierre Morel

Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto

Premio Mario Verdone

Cuori puri di Roberto De Paolis

I figli della notte di Andrea De Sica

Moglie e marito di Simone Godano

Premio LUX

120 battiti al minuto di Robin Campillo

Sami Blood di Amanda Kernell

Western di Valeska Grisebach

Premio Emidio Greco

Birthday di Alberto Viavattene

Bismillah di Alessandro Grande

Denise di Rossella Inglese

Concorso cortometraggi “Puglia Show”

La giornata di Pippo Mezzapesa

The N.A.P. (not a problem) di Adolfo Di Molfetta

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