Edison – L’uomo che illuminò il mondo

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6.5 Awesome
  • voto 6.5

Sia fatta la luce

Chi avrà avuto la possibilità di informarsi sulle questioni legate a The Current War (titolo originale del film), saprà che quest’ultimo ha vissuto un periodo di transizione più lungo del previsto a causa delle vicende che hanno portato al fallimento della sua principale compagnia di produzione: la Weinstein Company. Dopo anni di rinvii e posticipazioni, Edison – L’uomo che illuminò il mondo sbarca in Italia due anni dopo essere stato presentato e proiettato in America e in Gran Bretagna.
Il film narra la storia della nascita della corrente elettrica e ripercorre le vicissitudini di due uomini che fecero di tutto per commercializzarla negli interi Stati Uniti d’America: Thomas Alva Edison (un sempre magistrale Benedict Cumberbatch) e George Westinghouse (il sempre verde Michael Shannon). Le vicende della pellicola, volgono tutte intorno a questa grande contesa proseguita nell’arco di vent’anni – tra il 1880 e il 1900 -, periodo definito storicamente proprio “La guerra delle correnti”. Oltre alle peripezie dei due personaggi principali, il film svela anche ciò che si cela dietro la loro fama da inventori e investitori provetti. Edison è un uomo molto legato alla famiglia – rimasto vedovo con due figli -, Westinghouse è una persona che necessita di qualcuno con cui confrontarsi.
La pellicola scorre alternando (quasi a mo’ di corrente) le vicende di entrambi i protagonisti, i quali continuano, inesorabilmente, la vendita dei loro prodotti, lanciandosi accuse reciproche su rischi e pericolosità di sistemi e brevetti da loro ideati (e acquistati) tramite un forte utilizzo della stampa. Oltre ad essere un uomo prudente e straordinariamente capace, Edison viene rappresentato anche come un uomo solido e dai forti princìpi morali, che tenta di trasmettere al suo giovane e fedele assistente Samuel Insull (Tom Holland, attualmente al cinema nei panni di Spiderman). La sua controparte è un tipo molto più ricco e sfacciato, spesso mal consigliato dalla moglie Marguerite Westinghouse (Katherine Waterstone) che, come la maggior parte delle ricche dame, è più concentrata a non perdere ciò che possiede. Sia l’inventore che il magnate, cambieranno per sempre la storia dell’umanità ma ad un prezzo piuttosto alto. Chi vincerà la guerra della corrente avrà la determinazione per portare avanti le invenzioni che rivoluzioneranno il mondo (per la seconda volta) senza indugiare?
Nonostante, come abbiamo anticipato, si tratta di un film non certo partorito sotto una buona stella che ha subito un gran numero di incidenti di percorso che ne hanno costantemente rimandato la distribuzione, Edison – L’uomo che illuminò il mondo è un biopic a tinte storico-culturali molto gradevoli, capace di intrattenere lo spettatore illustrandogli le vicende dei due rivoluzionari. Le interpretazioni del britannico Cumberbatch – già nei panni di Alan Turing in un film del medesimo tipo, The Imitation Game – e dello statunitense Shannon, sono di altissimo spessore e confermano notevolmente il talento dei due interpreti. Anche i non-protagonisti, messi a supporto di entrambi, risultano piuttosto gradevoli e perfezionano un puzzle di personaggi carico di ottime aspettative. Il film tratta, seppur in modo marginale, quasi come un terzo incomodo, anche la figura di Nikola Tesla (con il volto di Nicholas Hoult). Una sceneggiatura basata su fatti storici realmente accaduti, riportata piuttosto fedelmente ad una realtà attuale, unita alla regia di Alfonso Gomez-Rejon, coadiuvata da una gradita sicurezza con ottimi primi piani ricchi di emozioni e sensazioni, ci consegnano un film soddisfacente e gradevole. Anche se sarebbe impossibile e ingiusto affermare di essere al livello del già citato The Imitation Game.

Stefano Berardo

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