Downtown Abbey

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7.5 Awesome
  • voto 7.5

ll ritorno alla famosa tenuta della famiglia Crawley

La Festa del Cinema di Roma 2019 continua a presentare al pubblico film di grande spessore ed interesse. Downton Abbey sembra proprio far parte di questa lista. Il film, diretto da Michael Engler, è il sequel della famosa serie televisiva ideata da Julian Lovewes e andata in onda dal 2010 e il 2015 in Gran Bretagna, soddisfacendo in modo totale critica e pubblico.
Il film inizia con la grande notizia dell’approdo nella tenuta del sovrano d’Inghilterra Giorgio V e della consorte, la regina Mary. I preparativi per accogliere i membri della famiglia reale fervono e i Crawley sono assolutamente decisi a svolgere il loro compito d’accoglienza al meglio delle loro possibilità. Scopriranno però presto che lo staff reale non sembra intenzionato a lasciarli operare e a Downton Abbey si scateneranno ilarità e situazioni comiche dalle quali è difficile non tirar fuori un’allegra risata. Pur avendo a disposizione una sceneggiatura tutto sommato gradevole, il film manca di diversi elementi che hanno contraddistinto il successo della serie. Ci sono comunque la veterana attrice britannica Maggie Smith, capace di intrattenere il pubblico in sala facendolo ridere con le sue battute taglienti. La commedia si sviluppa con un ritmo gradevole e un’impronta comica rimarcabile. Anche in questa occasione, ci possiamo permettere di spendere alcuni parallelismi. In questo caso, Downton Abbey ha tutta l’aria di essere simile a El Camino (anch’esso derivante da una serie). Il film segna l’ultimissima riunione della famiglia Abbey nell’incarico più complicato della loro storia che deciderà anche il futuro della storica tenuta. La visita della corona d’Inghilterra, sarà solo l’inizio di una serie di scandali, situazioni scabrose e traversie destinare ad intrattenere il pubblico che si congeda così da questo universo, esattamente come fu per quello di Breaking Bad. Downton Abbey è una sinfonia con il ritmo di un ballo lento e allegro, con le ambientazioni che conosciamo riportate ancora una volta in maniera egregia e con il ritorno di vecchi personaggi a cui siamo legati ai quali però siamo costretti a dire addio. Un saluto che diventa un ballo. L’ultimo ballo a Downton Abbey .

Stefano Beraldo

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