De-feet

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7.0 Awesome
  • VOTO 7

Quello sporco paio di piedi

Sogno o realtà? In un’atmosfera metafisica, la piccola Elena si muove alla ricerca dei piedi perduti.
La veneziana – ma statunitense d’adozione – Vittoria Campaner nel suo cortometraggio De Feet, in concorso all’Indiecinema Film Festival, dedicato al cinema indipendente, porta sullo schermo le paure inconsce ed i desideri più nascosti della mente di un bambino, dandogli forma reale.

La bimba si sveglia in un mondo irreale e scopre che qualcuno le ha rubato i graziosi piedini, sostituendoli con un paio orrendo. Inizia così un viaggio alla ricerca dei piedi perduti, tra feticisti che coccolano le loro estremità come fossero il tesssoro di Gollum e la guardano con ambiguità, fino ad arrivare al Mastro di Piedi, il proprietario di un negozio che vende, in saldo, piedi come fossero scarpe, accettando anche scambi in natura: piedi per piedi. Ma i nuovi piedi di Elena non sono all’altezza del suo negozio…

Un corto, quello della Campaner, visivamente vibrante, che a tratti diverte e commuove, mentre le paure ed i desideri profondi della mente della bimba prendono forma, si personificano in personaggi ambigui e tuttaffatto ingenui. Elena è una moderna Alice che segue il suo Biancopiede; in una manciata di minuti, l’evoluzione onirica del suo inconscio la porterà al di là della sua innocenza di bimba.

Michela Aloisi

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