Cortinametraggio 2018: il palmares

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Tutti i riconoscimenti assegnati durante la 13 edizione di Cortinametraggio

Si è chiusa nella serata del 24 marzo, nella cornice dell’Alexander Girardi Hall, la 13esima edizione di Cortinametraggio, che la redazione di Cineclandestino ha seguito per voi in presa diretta con recensioni, approfondimenti e diari di bordo giornalieri. Al temine della sei giorni cortinese ideata e diretta da Maddalena Mayneri, ricchissima di ospiti ed eventi, non poteva mancare all’appello il palmares. Di seguito tutti i vincitori della kermesse venete dedicata alle diverse espressione della produzione breve.

Per la sezione Cortometraggi il primo premio al Miglior Corto Assoluto – Twinset, del valore di 1500 euro, è andato a Cani di razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta con la seguente motivazione: “Per aver affrontato la tematica con spietata e caustica autoironia, per la regia elegante, fluida e l’estrema cura di ogni dettaglio, dalla scenografia ai costumi alla fotografia, per un attento studio dei tempi comici e della messa in scena sempre scandita da un ritmo incalzante mai banale che coinvolge costantemente il pubblico anche grazie alla brillante ed affiatata performance del cast”. Cani di razza si è aggiudicato anche il Premio ai Migliori Dialoghi – Cinemaitaliano.info, il Premio Hotel Cristallo e il Premio Fraccaro.

Il Premio del Pubblico – Dolomia al miglior corto è stato assegnato, invece, a La Madeleine e lo Straniero di Alessandra Cardone, presentato in anteprima assoluta al Festival. Il Premio darà la possibilità di realizzare uno spot pubblicitario per Dolomia. La regista si è portata a casa anche il Premio Viva Production e quello Bayer con la seguente motivazione: “Per la positività e la forza espressa dalle due donne, capaci di non lasciarsi abbattere dalla sofferenza, dalla malattia e dalle difficoltà e capaci di guardare e andare avanti ma allo stesso tempo capaci di perdonare”.

Valerio Rufo ha vinto il Premio Miglior Regia per il suo Via Lattea con la seguente motivazione: “Per la capacità di farci vedere molto più di ciò che vediamo, e di suggestionare con una fotografia e con inquadrature di estremo impatto visivo e emotivo, per la forte personalità stilistica e la grande padronanza del linguaggio cinematografico”; mentre a Simposio Suino in Re Minore di Francesco Filippini e all’attrice Maria Disegna per l’interpretazione ne L’ora del buio di Domenico de Feudis, sono andate le due menzioni speciali.

Il Premo ANEC / FICE per il miglior corto assoluto, che sarà distribuito in 450 sale di tutta Italia, è finito nelle mani di Alessandro Grande che con Bismillah, già vincitore del David di Donatello 2018, ha ricevuto altri due riconoscimenti: il Premio Augustus Color e la menzione speciale per la Colonna Sonora a Gianluca Sibaldi. Premio Universal Music Publishing Group, per la colonna sonora, che è andato invece a Sarah Hezen per Blindman’s Lane di Diego Indraccolo e Alice Gatti.

Il Premio Rai Cinema Channel del valore di 3.000 € al corto più web è stato conferito A Christmas Carol di Luca Vecchi con la seguente motivazione “per l’originalità con cui viene toccato un tema profondo come la violenza sui bambini e per la maestria tecnica che rende la narrazione fluida e singolare. Rai Cinema ritiene che sia di fondamentale importanza dar voce a questa drammatica piaga sociale anche grazie al cinema, che si rivela sempre essere il mezzo più potente ed efficace per mostrare tutto ciò che a volte si fa fatica a vedere.”

Il Premio Pride Eyewear al miglior attore e alla migliore attrice è andato rispettivamente a Fabrizio Mazzeo, protagonista de L’ippopotamo di Lorenzo Marinelli, e Daphne Scoccia per le sue interpretazioni in Via Lattea di Valerio Rufo e Cristallo di Manuela Tempesta. Quest’ultimo ha vinto anche il Premio Soroptimist Club Cortina.

A salire sul gradino più alto della sezione Videoclip Musicali è stato Cristiano Pedrocco, che si aggiudicato il primo premio con “This War” di Elenoir. A “Tu t’e scurdat’è me” di Liberato diretto da Francesco Lettieri e a “Rushing Guy” di LIM diretto da Giorgio Calace e Karol Sudolski, sono andate le due menzioni speciali.

A vincere la sezione Branded Entertainment è stato lo spot Il mio Dubai è qui di Laura Chiassone Ecco al motivazione: “per riuscire ad essere una vera e propria piccola opera cinematografico coniugando una narrazione intima e universale ad una regia, fotografia e recitazione di altissimo livello. Per aver saputo legare il brand ad una storia che racconta la forza e la debolezza, il futuro e le speranze del nostro Paese. È una pubblicità ma ha il potere di commuovere”.

Il Premio Medusa è stato vinto da The Boat di Ciro Zecca, mentre il Premio Generation Future nato dalla collaborazione tra il progetto MigrArti del MiBACT e il CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) se l’è aggiudicato L’amore senza motivo di Paolo Mancinelli.

Nella serata sono stati consegnati anche il Premio Talento Emergente del Veneto – Pista Nera a Elettra Mallaby, il Premiere Film Award a Gong! di Giovanni Battista Origo, il Premio Cubeolo a Erminia Manfredi e il Premio Gioielleria Cacciari Salvati alla cantante Carly Paoli e al regista Gianni Amelio, che per l’occasione ha ricevuto anche il Nastro d’Argento Speciale dell’anno per il cortometraggio Casa d’altri. E infine il Premio Arteecc. è stato conferito all’Associazione Cortinametraggio.

Non ci resta che darvi appuntamento alla prossima edizione.

La redazione

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