Cinquanta sfumature di grigio

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4.0 Awesome
  • voto 4

Tra pompieri, psichiatri e frustini in pelle

Quasi sei milioni di euro incassati da Cinquanta sfumature di grigio, in soli tre giorni e più che un film, è un fenomeno mediatico. La passione tra Christian Grey e Anastasia Steele ha catturato l’attenzione dell’informazione, che ha contribuito a farcire la fantasia del pubblico, curioso ed ansioso di accaparrarsi il posto più comodo in sala per vedere il film. Anastasia è una studentessa, mentre Christian un giovane uomo d’affari con fantasie sessuali alquanto bizzarre. La loro passione si consuma per tutta la durata della pellicola  e i dialoghi scompaiono tra i pettorali di Mr. Grey e le natiche della giovane Anastasia. Magari si fosse trattato di un film erotico o sensuale, invece sono state solo cinquanta sfumature di vuoto assoluto: la trama è pressappoco inesistente, la dinamicità delle scene va a farsi benedire e tutto ciò che resta sono due bei esemplari di giovani impegnati a “sperimentare” i loro limiti sessuali. In tutto ciò, la patina borghese ha salvato il salvabile e occultato ogni oscenità, in un continuo “lo vorrei dire, ma non si può“. Insomma il film di Sam Taylor-Johnson, tratto dall’omonimo libro di E. L. James, è un fenomeno milionario davvero “surreale”.  Se il film è di una noia mortale e del tutto insignificante, non si può dire lo stesso delle trovate pubblicitarie di Cinquanta sfumature di grigio, ormai un brand che spiegherebbe l’attesa mondiale di questa pellicola. L’attrezzatura sexy di Mr. Grey, ad esempio, è in vendita sul sito ufficiale del film. C’è di tutto e di più nella collection “Red Room” di Mr. Grey, dalle semplici manette a strumenti di “tortura” singolari, quanto “arcani”. Tra questi oggetti speciali, anche un “elegante” frustino detto “Riding Crop” di cui si legge dal sito: “con Riding Crop, racchiuso in una confezione discreta e preziosa grazie all’etichetta 50 Sfumature di Grigio incisa in bronzo, fra voi e la dolce Ana non ci sarà più alcuna differenza! “. Addirittura esiste un test online legato al film, che invita l’utente a scoprire quale è il suo sex toys ideale.
Tra le notizie divertenti di quest’ultimo periodo spicca l’allarme dei pompieri inglesi: “Speriamo che la gente che va a vedere il film usi il buon senso in modo da evitare situazioni imbarazzanti“, ha dichiarato il pompiere Dave Brown, secondo il quale sarebbero aumentante in modo preoccupante le chiamate d’emergenza per “intrappolamento” da manette o anelli.
Ma senza alcun dubbio le dichiarazioni più esilaranti arrivano da parte del dottor Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, che lancia l’allerta sulla “sindrome di Mr. Grey”: “Mr. Grey, il personaggio attorno a cui gira la trama del film, coglie nel segno numerosi aspetti che le donne ricercano costantemente nella loro quotidianità” – afferma Cucchi – “come la capacità di rendere speciale ogni piccolo gesto nella costante attenzione al corpo della donna. Le spettatrici si sentono così costantemente al centro della mente dell’uomo, scoprono sensazioni, parti del proprio essere femminile che non conoscevano e vivono costantemente la tensione della suspense. Qui entra in gioco la “sindrome di Mr. Grey”, che si traduce in un forte impatto emotivo che nasce paragonando l’intensità della storia che viene riportata nel racconto, con la “normale” quotidianità degli spettatori, troppo spesso caratterizzata da inerzia e lunghe fasi di stanca monotonia. Questo può far insorgere nei soggetti più sensibili un accumulo eccessivo di tensione e un forte senso d’inadeguatezza“.
In definitiva, se il film non vale il prezzo del biglietto, almeno ha creato un’ondata oceanica di notizie spassose, che fanno riflettere sull’indirizzo della nostra società, su cui ciascuno può trarre le proprie conclusioni.

Federica Bello

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