Bergamo Film Meeting 2022: bilancio

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Palmarès e riflessioni da Bergamo

Lo schermo si oscura e le luci si riaccendono in sala per l’ultima volta su questa 40° edizione del Bergamo Film Meeting lasciandoci i nomi dei vincitori e diverse riflessioni sparse.

A trionfare nella Mostra Concorso con il voto del pubblico è la pellicola francese Sentinelle Sud di Mathieu Gérault con il suo discorso su fratellanza ed amicizia tra le pieghe di un sempre difficile ritorno a casa dalla guerra. Mentre, a completare un podio ideale, il secondo premio è andato al al tedesco di Dietrich Brüggemann ed il terzo allo spagnolo El Radioaficionado di Iker Elorrieta.

La giuria internazionale presieduta dal più che autorevole regista tedesco Volker Schlöndorff ha deciso di conferire il premio per la Miglior Regia a Crai Nou (Blue Moon) della rumena Alina Grigore, il che conferma la buona stagione che il nuovo cinema rumeno sta affrontando da alcuni anni a questa parte per merito di una giovane generazione di cineasti che ha saputo innervarla di nuova linfa.

Per quanto riguarda invece la sezione Visti da Vicino, dedicata al cinema documentario, a trionfare con il voto del pubblico è Calendar Girls di Maria Loohufvud e Love Martinsen.
Il Premio della Giuria CGIL – La Sortie de l’Usine, attribuito dai delegati sindacali di CGIL Bergamo al documentario che meglio affronta i temi legati al mondo del lavoro e del sociale, spetta a Det er ikke slut endnu di Louise Detlefsen.
La stessa giuria assegna due menzioni speciali: la prima a Pasienio Paukščiai di Vytautas Puidokas e la seconda a Shi Shi Shi di Sean Wang.

Anche quest’anno il Bergamo Film Meeting conferma la sua capacità di proporre una selezione in concorso di alto livello, spaziando tra le più ampie suggestioni uscite dalla cinematografia contemporanea. Ci è apparsa, poi, davvero deliziosa l’idea di abbinare la visione dei cortometraggi animati nella retrospettiva dedicata a Priit e Olga Pärn alla visione dei lungometraggi di Patrice Toye e Danis Tanović per la sezione Europe, Now!. Una scelta che riporta ad una stagione antica del cinema e della fruizione della sala cinematografica.

Ordine ed organizzazione sono stati da manuale, con i tanti giovani coinvolti, è sempre una gioia, nell’organizzazione che si sono dimostrati impeccabili.

La manifestazione di Bergamo, insomma, conferma tutti i suoi pregi e la sua tensione ad essere più che uno dei tanti festival cinematografici e configurarsi come un vero e proprio momento di incontro per tutti gli appassionati e gli addetti dell’industria cinematografica proponendo anche quest’anno a lato delle proiezioni incontri e dibattiti sui temi di produzione e distribuzione cinematografica e culturale. Attendiamo dunque con ansia che giunga il momento della 41° edizione, in programma per le date 11 – 19 marzo 2023.

Luca Bovio

Riepilogo recensioni per sezione dal 40° Bergamo Film Meeting

Concorso

Sentinelle Sud di Mathieu Gérault

Die Saat (The Seed) di Mia Maariel Meyer

Krystof di Zdeněk Jiráski

Visti da vicino

Fiasco di Nicolas Khoury

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