Anomalisa

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8.0 Awesome
  • voto 8

Bagliori nel nulla

Ancora una volta il cinema pensato da Charlie Kaufman si conferma balsamo per la mente. Una sorta di simbolica seduta ginnica atta a rinvigorire quella parte del corpo troppo spesso accantonata durante la fruizione di un film al giorno d’oggi.
Anomalisa, da egli stesso diretto – oltre che, ovviamente, scritto – assieme a Duke Johnson, rappresenta un ulteriore passo avanti nell’esplorazione di quei territori rappresentanti le umane paure, le insicurezze legate all’impossibilità di amare in un mondo fagocitato dalla più tetra omologazione. Anomalisa è l’ennesimo miracolo di film in cui l’aspetto psicoanalitico si trasforma magicamente in una narrazione fluida e calzante, carica di sottotesti che si nutrono di opposti. L’ordinario diventa così straordinario, la routine diviene vita che vale la pena vivere, il sesso diventa qualcosa di simile all’amore. Almeno per pochi frangenti.
Michael Stone è un “colletto bianco” in viaggio per lavoro, da Los Angeles a Cincinnati, dove terrà una conferenza sul trattamento dei clienti da parte di una società che offre servizi via telefono. Come a dire il nulla, anche se lui è un’autorità in materia. Ha scritto addirittura libri sull’argomento, al fine di migliorare il lavoro. Lui è inglese trapiantato negli Stati Uniti, quindi straniero in terra straniera. Fumatore incallito nel paese che ha messo al bando la nicotina. Pur sposato, cerca avventure sessuali di una notte. Rintraccia una vecchia fiamma che prova ad invitare in camera, ricevendo in cambio rancore e un netto rifiuto. Poi, casualmente, conosce Lisa.
Charlie Kaufman è il novello Diogene che cerca, con la sua lanterna, un soffio di umanità in un panorama dove regna l’alienazione più assoluta. Qualcosa che funga da illusione per continuare a vivere, in una società in cui bisogna seppellire la propria facciata emotiva se non si vuole pagare un prezzo esageratamente alto. Ma ecco, non preventivata, l’anomalia che “mette in crisi” il sistema. Anzi, l’Anomalisa. Quell’attimo dove ci si può permettere di abbandonarsi al sentimento lasciando il proprio abito di esseri inevitabilmente umani sospesi tra razionalità e istinti in continuo conflitto tra loro. Per mettere in scena tale variegata impalcatura Kaufman compie un ulteriore atto di coraggio, ricorrendo al cinema d’animazione e perdipiù nella sua versione “antica”, in stop motion. Una specie di somma algebrica dove il falso del cartone addizionato al falso della straniante location alberghiera in cui si svolge gran parte del film dà per risultato una ricognizione più vera del reale sullo stato glaciale delle emozioni umane. Sacrificate in nome di un’atarassia che ha il solo obiettivo di rendere tutto uguale, magma indistinto e perciò irriconoscibile.
Dopo il monumentale -e quintessenziale – Synecdoche, New York, suo esordio registico, Charlie Kaufman abbassa il tiro solo in apparenza; perché Anomalisa, dopo il passaggio in concorso all’edizione 2015 della Mostra del Cinema di Venezia ed una frettolosa uscita nelle sale nostrane, è un sogno ad occhi sbarrati che proprio nei suoi momenti più surreali (il memorabile incubo di Stone) lancia il suo personalissimo grido d’allarme sulla deriva imboccata da un’umanità allo sbando. Obbligatorio dunque il recupero nella sua versione home video  – nello specifico in blu ray – edita da Universal Pictures nella consueta veste tecnicamente ineccepibile, compendiata in modo brillante da tre inserti extra succinti ma preziosi che raccontano con dovizia di particolari la curiosa genesi del progetto. In particolare raccomandiamo il primo, dall’esplicativo titolo “Nessuno di loro sei tu: creando Anomalisa“, nel quale vengono riassunti i passaggi che dalla pièce teatrale originaria – firmata da Charlie Kaufman con lo pseudonimo di Francis Fregoli (!) – hanno portato al film nell’arco di un decennio.
Perché chiunque si merita la visione di un’Anomali(s)a rischiarante nella nebbie in cui troppo spesso si naviga a vista nel quotidiano.

Daniele De Angelis

Anomalisa-BR-coverAnomalisa
Regia: Charlie Kaufman, Duke Johnson USA, 2015 Durata: 91′
Cast: David Thewlis (voce), Jennifer Jason Leigh (voce)
Lingue: Inglese 5.1 Surround DTS HD Master Aufio, Italiano 5.1 Surround  Sottotitoli: Italiano, Inglese, Lingue varie
Formato: 2.40:1 Letterbox
Extra: Nessuno di loro sei tu: creando Anomalisa, Intimità in miniatura, Il suono del malessere
Distribuzione: Universal Pictures Home Video

 

 

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