Ancora insieme

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Un nuovo CineClandestino

Può capitare, talvolta, di imboccare una strada certi che conduca a destinazione, salvo poi essere tentati da una scorciatoia capace solo di complicare maledettamente il percorso. E tuttavia, superato quasi un anno intero di traversie, CineClandestino ha raggiunto di nuovo la mèta, l’unica possibile. Cioè quella dei suoi lettori. Perché non può, fisicamente o virtualmente, esistere una rivista senza persone che la leggono.
La nostra stella polare sarà dunque il dialogo con i lettori stessi. Una strada a doppio senso in cui la rivista cercherà di mettere a disposizione, con la massima chiarezza possibile, le competenze della redazione nel campo cinematografico; mentre chi legge ci racconterà le proprie opinioni, ci darà preziosi consigli e magari interverrà in prima persona nella lavorazione del giornale attraverso iniziative che presto saranno rese note. Poiché l’obiettivo è, appunto, che CineClandestino diventi una rivista di cinema autenticamente aperta al confronto a trecentosessanta gradi, interno ma soprattutto aperto all’esterno.
La ricchezza delle sezioni – e delle sottosezioni che le compongono – rimane pressappoco la stessa, rispetto alle precedenti versioni della rivista. C’è però qualche novità che speriamo possa incontrare il gradimento di chi legge. Ad esempio uno spazio interamente dedicato alle serie televisive. Ci è sembrato necessario perché sono in molti a pensare che, al giorno d’oggi, il vero cinema risieda proprio lì, nell’opportunità di sperimentazione che offrono lungimiranti canali televisivi statunitensi tipo l’HBO. Il cinema in sala sta quindi soffocando nelle sabbie mobili del rientro economico ad ogni costo? In parte è vero ed in parte è vero il contrario. Corrisponde senz’altro a verità l’affermazione che nelle sale italiane (ahi!), eccezion fatta per qualche isolato “lampo” d’autore, regna una calma piatta così perfettamente omologata da scoraggiare l’emozione della visione su grande schermo. Però è altrettanto inoppugnabile il fatto che esista – e sempre esisterà – un altro cinema, quello che fatica a raggiungere la grande distribuzione e di conseguenza le grandi porzioni di pubblico ma è vivo e lotta insieme a noi cinefili. E grazie alla tecnologia oggi nessuna opera artistica è irrimediabilmente destinata all’oblio dell’invisibilità.
Anche per questo scopo lavoreremo, per portare alla luce film che, per svariati motivi, non trovano distribuzione sul territorio italico. Del resto non ci chiamiamo Cineclandestino a caso… E ovviamente contiamo sulla vostra cultura di appassionati per segnalazioni di film che vi stanno a cuore, del passato o del presente. Perché davvero la nostra rivista farà in modo che ci sia spazio per tutto e tutti. Soprattutto alla preziosa voce, anche critica, di coloro che ci leggono. Il nostro patrimonio.
Per cui attenzione a sezioni come Speciali e AltroCinema e buona, speriamo ottima, lettura.

2 commenti

  1. ben tornati ragazzi, il vostro era uno dei pochi siti di critica italiani che faceva sul serio il proprio mestiere 😉

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