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68.415

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VOTO: 7,5

Life in plastic, it’s fantastic

I’m a Barbie girl, in the Barbie world. Life in plastic, it’s fantastic“, cantavano gli Aqua. E la loro visione ludica nonché pop dell’esistenza ebbe un successo planetario.
Ancor più universale, ahinoi, è il successo della plastica in sé, un successo dal carattere infido e pericoloso. Il danno enorme nei confronti dell’ambiente è sotto gli occhi di tutti. I dati a riguardo possono apparire mostruosi specie riguardo all’invasiva presenza negli oceani. E lo stesso titolo del bel cortometraggio realizzato da Antonella Sabatino e Stefano Blasi, 68.415, trae spunto dal numero impressionante di microparticelle di plastica consumato in media da un essere umano ogni anno, come chiarito in una illuminante didascalia. A riprova del massiccio uso di tale materiale anche in campo alimentare.

Qui al Trieste Science + Fiction Festival 2022 tale lavoro ha ottenuto il Premio Méliès d’argent – Cortometraggi TS+FF2022, concorso organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) e riservato ai cortometraggi di genere fantastico di produzione europea. Il premio viene naturalmente assegnato al cortometraggio che riceve il maggior numero di voti da parte del pubblico.
Anche questa, volendo, una dimostrazione di come gli autori, facendo ricorso al linguaggio del cinema di genere e a chiavi di lettura schiettamente distopiche, metaforiche, siano riusciti a concepire una valida opera di sensibilizzazione rispetto a tale argomento.

Rinvigorito da un ottimo cast, all’interno del quale spiccano le presenze di Francesca Valtorta e Bianca Nappi, 68.415 ha inoltre il merito di trattare un tema molto attuale, flirtando con atmosfere allarmistiche degne di certa fantascienza anni ’70 e magari anche ’80, per taluni aspetti visivi. Singolare, poi, che la soluzione di quel piccolo giallo, adombrato nel plot, riconduca infine a una soluzione narrativa per certi versi affine a quanto sperimentato da David Cronenberg nel suo più recente capolavoro, Crimes of the Future.

Stefano Coccia

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