The Lonely Battle of Thomas Reid

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6.0 Awesome
  • VOTO 6

Là dove il diritto dell’individuo si scontra con gli interessi economici

Un documentario di indubbio interesse e spessore, con punte registiche accattivanti, ma nel complesso forse un po’ troppo prolisso e dal ritmo eccessivamente lento. Un ritmo che è proprio del protagonista, l’agricoltore irlandese Thomas Reid, ma che riflette in parte anche il ritmo placido della campagna contrapposto a quello frenetico cittadino ed industriale.

The Lonely Battle of Thomas Reid, di Feargal Ward, ci descrive una storia di espropriazione. Thomas Reid vive da solo nella sua casa tricentenaria, facendo l’agricoltore, circondato da mucche e polli. La multinazionale Intel, famosa produttrice di microchip, per espandersi ha scelto proprio la sua terra. L’IDA (l’agenzia irlandese per la promozione degli investimenti interni) intenta una causa per costringere il riluttante Thomas a cedere la sua casa e la sua terra, con l’appoggio del governo irlandese, desideroso di far crescere l’economia ed aumentare l’occupazione locale. Ma Reid non si arrende.

L’interesse del privato si scontra con quello più grande della comunità, del progresso e dell’economia. Chi vincerà?
La questione dell’esproprio, o costrizione a vendere, per superiori interessi, travalica i confini irlandesi. L’espropriazione per pubblica utilità, in virtù del quale la pubblica amministrazione può, con un provvedimento, acquisire per sé o far acquisire ad un altro soggetto, per esigenze di interesse pubblico, la proprietà o altro diritto reale su di un bene, indipendentemente dalla volontà del suo proprietario, previo pagamento di un indennizzo, per esigenze di interesse pubblico, è infatti un istituto giuridico vigente negli stati moderni, Italia compresa. Nella sua personale battaglia, più che con lo stato irlandese, Reid si scontra con una multinazionale americana. Dove finisce la certezza della proprietà, la tutela dell’individuo e dei suoi interessi, e inizia a prevalere la prepotenza economica degli Stati più abbienti?

Un documentario che, descrivendo una peculiare situazione, si apre all’universalità di una questione più volte dibattuta. Il pregio di Ward va in alcune scelte registiche interessanti; in particolare, la collocazione della Corte irlandese, davanti alla quale si è dibattuto il caso, proprio sulla terra di Thomas. Il verdetto della Corte e poi dell’Appello vengono emessi dall’alto di covoni di fieno, nel verde della terra contesa, sono un tocco di poesia che esaltano una storia altrimenti lineare nello svolgimento.

Michela Aloisi