Ella & John

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8.0 Awesome
  • voto 8

Amar(si)

Non è semplice descrivere quello che può far scaturire la visione di The Leisure Seeker di Paolo Virzì poiché, per quanto si cerchi sempre di essere obiettivi nell’esprimere le proprie opinioni (ancor più se si svolge questo lavoro), si è pur sempre umani e questo film è tra quelli che ce lo ricorda. Probabilmente la reazione varierà anche in base all’età, ma è impossibile rimanere indifferenti alla storia d’amore di Ella (Helen Mirren) e John (Donald Sutherland), sia che si abbia vent’anni o l’età dei protagonisti.
Si associa spesso l’essere anziani a uno stato della vita in cui tutto si ferma, come se la stanchezza e la routine prevalgano a tal punto, dal non avere più stimoli; grazie a questo “on the road” proveremo che non è così. Siamo nell’agosto del 2016 e la vita sta mettendo a dura prova Ella e John, nonostante questo, l’afflato vitale (permetteteci il gioco di parole) non l’hanno perso, anzi, hanno ancora tanta voglia di combattere – a modo loro. Una mattina decidono di partire a bordo del leisure seeker (questo il soprannome del camper) proprio come tutte le estati in cui si dirigevano verso Sud coi piccoli. Si percepisce, tra le righe (e non), che quel viaggio non sarà una vacanza come le altre né un mero spostamento fisico. L’opera gioca proprio su suggestioni che arrivano dolcemente, come un soffio di vento leggero che sfiora la Pacific Coast Highway, tra silenzi e gesti che comunicano più di tante parole, che – chiariamo – ci sono e tutte al posto, col tono e nel momento giusto.
Nel primo film americano, il regista livornese non tradisce il suo mondo né le aspettative, trasmettendo (anche grazie alle speciali prove attoriali) tutto l’amore tra i personaggi e dell’autore per i suoi protagonisti, raccontandoli senza filtri, facendoli svelare, rifuggendo dai cliché. Un esempio, in tal senso, è l’idea di traslare la storia in luoghi meno “commerciali” rispetto alla novella a cui ci si è ispirati (“In viaggio contromano” di Michael Zadoorian). Si passa dalla Route 66 dell’originale alla Old Route 1, in cerca di una «maremma altra», ha dichiarato Virzì durante l’incontro stampa. Sempre in quest’ottica, con la squadra di sceneggiatori (Stephen Amidon, Francesca Archibugi e Francesco Piccolo), si è scelto di avvicinare queste due figure al nostro mondo e non è un caso che il “nostro” John sia un ex-docente di letteratura. Tutto fila visto che la route 1 termina proprio a Key West, dov’è situata la casa di Hemingway – autore che nei suoi scritti ha messo in atto una metaforica sfida con la morte fino all’evoluzione nella vita vera. L’ex-professore, affetto da Alzheimer, ha dei flash legati proprio alla sua amata letteratura, in cui non mancano brani da Joyce, Kipling e Melville; dall’altro lato lei, poco più giovane, lucida, ma chissà, forse vorrebbe non esserlo a volte. È dura star accanto a chi ami con la possibilità che questi, da un momento all’altro, ti riconosca o ti confonda con un’altra persona. Spiazza, da spettatori che si immedesimano, vedere e toccare con mano quanto amore possa passare anche dopo tanti anni insieme, ma il bello di The Leisure Seeker è che non vuole restituire un ritratto idilliaco. «Quando si racconta l’amore non si può essere solo romantici, ma anche str…i narrando anche fragilità e paure». Tramite gli occhi di lui si prova sulla propria pelle ora lo spaesamento, ora l’innocenza quasi infantile; nello sguardo di Ella risiede un misto di malinconia, tenacia e sofferenza interiore. Li accomuna il bagliore di chi si ama ogni giorno di una vita insieme, nonostante tutto e tutti. I nostri due sono profondamente umani – e l’elemento italiano della gelosia è una traccia di quanto ci si sia riappropriati del plot ispiratore e di come siano un uomo e una donna fatti di carne, ossa e cuore. Probabilmente un po’ incoscienti perché non hanno nulla da perdere – ma solo da guadagnarci dal viaggio intrapreso – ci conducono verso un epilogo che potrebbe “scandalizzare”, inducendo, però, a riflettere. «Condivido quella scelta», ha affermato Virzì (e noi volutamente non ve la riveliamo per farvela gustare non appena potrete vederlo). «The Leisure Seeker è un film a favore della libertà e della dignità personale», valori che arrivano tutti, a suon di “ballata” alla Janis Joplin e on the road, col tono lieve e incisivo dell’autore di Ovosodo che non vuole mettersi in mostra, ma far parlare loro, le persone sullo schermo. Non era semplice misurarsi con un genere consolidato in America qual è, appunto, l’on the road, la via era avvicinarselo a sé e a noi. Un po’ come La pazza gioia, seppur con una storia e mood diverso, ci si ritrova a ricevere da quest’opera una carezza che ha in sé tenerezza e amarezza. La commozione può arrivare nel corso o alla fine, s’innesca con quel tocco che proprio certa letteratura (qui citata) possiede. È la forza del Cinema. «Ero un po’ spaventata perché vengono messi a fuoco in modo così realistico i guai della vecchiaia», ha confessato la Mirren. Dal giovane che si proietta all’anziano, crediamo che tutti saranno sfiorati da questo insegnamento (senza salir in cattedra) ad amar(si).
Dopo esser stato presentato in Concorso alla 74esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il lungometraggio sarà distribuito da noi col titolo Ella & John il 25 gennaio 2018.

Maria Lucia Tangorra