Scuola di mostri

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7.5 Awesome
  • voto 7.5

Mostruosamente insieme

Se di nostalgia è più che lecito parlare ogniqualvolta ci si riferisca a quell’indimenticabile decennio che sono stati, cinematograficamente parlando, gli Anni Ottanta, ebbene nel caso di Scuola di mostri di Fred Dekker, datato 1987, sarebbe davvero il caso di aumentare esponenzialmente la caratura del sostantivo. Perché The Monster Squad – questo il titolo originale, ben più fedele alla diegesi; mentre quello italiano provava furbescamente a sfruttare la scia del successo delle varie Scuole di polizia e affini – rappresenta in se stesso già un film-omaggio denso di affettuosa ironia nei confronti di tanti personaggi horror ammantati di mitologia come il Conte Dracula, il mostro di Frankenstein, l’Uomo Lupo, la Mummia e persino il mostro della Laguna Nera. Il tutto innestato, in un vertiginoso crossover che sarebbe stato possibile solo in quel magico periodo, con il teen-movie d’avventura alla maniera de I Goonies di Richard Donner, produzione spielberghiana da sempre punto di riferimento in materia e di soli due anni antecedente rispetto a Scuola di mostri.
Tra le menti del progetto troviamo ovviamente il regista Fred Dekker, allora imberbe ventottenne, affermatosi l’anno prima con il fantasioso fanta-horror giovanilistico Dimensione terrore (Night of the Creeps, 1986), deliziosa summa di luoghi comuni del sottogenere in questione realizzato per la gioia di nerd dell’epoca e pire del presente. In pratica una sorta di James Gunn ante-litteram, tanto più che il suo legittimo erede avrebbe girato, quasi vent’anni anni dopo, un’operazione concettualmente assai simile rispondente al titolo di Slither (2006), peraltro esordio nel lungometraggio del regista diventato celeberrimo con la saga dei Guardiani della Galassia. Concesso a Dekker ciò che è di Dekker, il quale peraltro dopo l’ingiusto fiasco al botteghino dell’ultra-fumettistico Robocop 3 (1993) fu accantonato dagli spietati meccanismi hollywoodiani, ci sarebbe però da registrare un nome decisamente illustre alla voce sceneggiatura di Scuola di mostri, cioè quello di Shane Black. La mente della saga di Arma letale, nonché autore dello script dell’ottima rivisitazione noir colma di umorismo L’ultimo boy scout (1991) firmato Tony Scott e del malamente incompreso cult-movie Last Action Hero (1993) di John McTiernan, ce la mette davvero tutta per fare di Scuola di mostri un piccolo oggetto di venerazione cinefila resistente all’aggressione del Tempo: spaventi deliziosi, citazioni pertinenti e persino scampoli di spontanea commozione nel finalone che segna il prevedibile trionfo dei mocciosi sulle icone malvagie. Non proprio tutte però…
Lode dunque alla Sinister Film che è andata a ripescare, dopo ben trent’anni, un siffatto gioiellino, editato da CG Entertainment in una buona edizione home video in dvd seppur prima di extra significativi. Sarebbe sufficiente guardare un solo episodio dell’osannato (a ragione) serial televisivo Stranger Things per comprendere appieno all’interno di quale humus si sono ispirati i gemelli Duffer per confezionare uno dei più sbalorditivi successi retrò della nostra contemporaneità. I classici sobborghi della provincia americana, le assolate giornate trascorse giocoforza a scuola, le biciclette pronte a circolare nei pomeriggi, il mistero appena dietro l’angolo di un’età in cui ogni minuto vissuto rappresenta un incanto ed una nuova scoperta: tutto questo, in aggiunta alla robusta dose di cinefilia alla quale si faceva poc’anzi riferimento, rappresenta il cuore pulsante di The Monster Squad. Un film che, (ri)osservato con gli occhi di oggi, riesce a tramutare le ingenuità narrative in emozioni e la nostalgia di cui sopra non in negativa sensazione di rimpianto per la gioventù ormai trascorsa bensì in pacificata e struggente poesia.
Non capita spesso, con un film.

Daniele De Angelis

Scuola di mostri
Regia: Fred Dekker  USA, 1987  Durata: 79′
Cast: Andre Gover, Ronny Kiger, Stephen Macht, Tom Noonan
Lingue: Italiano, Inglese  Sottotitoli: Italiano
Formato: 2.35:1
Extra: Galleria fotografica
Distribuzione: Sinister Film per CG Entertainment