Salento Finibus Terrae 2016: terza tappa

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Diario di bordo #3 Polignano a Mare

Dopo le atmosfere magiche e suggestive delle Grotte di Castellana, cattedrale naturale di una bellezza mozzafiato che ha fatto da teatro alla tre giorni della seconda tappa (dal 25 al 27 luglio), la carovana del Salento Finibus Terrae Film Festival approda in un’altra incantevole location per la terza e penultima tappa della 14esima edizione. La cornice  è quella offerta da Polignano a Mare, per la precisione quella di Piazza San Benedetto (pioggia permettendo), che il 28 luglio accoglierà gli ospiti (atteso tra gli altri il grande Lando Buzzanca) e le proiezioni serali a partire dalle ore 21.

Il compito di aprire l’evento spetta a Cosimo Alemà e alla sua terza fatica dietro la macchina da presa dal titolo Zeta, romanzo di formazione ambientato nel mondo del rap, che ben si è comportato al box office anche grazie alla nutrita presenza di volti più o meno noti della scena hip hop nostrana (da Salvatore Esposito a Clementino, passando per J-Ax e Briga). E siamo sicuri che sarà sufficiente questo a garantire agli organizzatori l’ennesimo sold out, con un pubblico di adolescenti che riempirà in ogni ordine di posti l’arena a cielo aperto allestita per l’occasione.

Ma il programma della serata non si ferma qui e prosegue con la sezione competitiva “Mondo Corto”. Dalle ore 23:30, l’Arena di Polignano ospiterà nove produzioni brevi provenienti dal Vecchio e dal Nuovo Continente, alcune delle quali vincitrici di importanti riconoscimenti nel circuito festivaliero internazionale. Dalla Spagna arriva un tris di pellicole davvero di altissimo livello dove spicca il dramma sul mondo del lavoro The Working Dead di Fernando Gonzalez. Non è da meno il crudo e teso Los Angeles 1991, con il quale la coppia statunitense Zacarias & Macgregor raccontano l’esplosione tra le strade americane di un focolaio di tensione razziale e di odio irrefrenabile. Mentre dal Regno Unito arriva il serial-thriller ricco di suspense Eluder, serrata corsa contro il tempo per la sopravvivenza firmata da Simeon Lumgair. Sulla stessa linea d’onda viaggia anche il rappresentante italiano The Coltrane Code di Monica Mazzitelli, dove un sassofonista se la dovrà vedere con una misteriosa donna che si è intrufolata di nascosto nella sua stanza d’albergo. Insomma ce n’è per tutti i palati, anche per quelli particolarmente esigenti.

L’appuntamento è con il gran finale in scena il 29 luglio in quel di Borgo Egnazia, per scoprire tutti i vincitori di questa 14esima edizione della prestigiosa kermesse pugliese itinerante.

Francesco Del Grosso