Salento Finibus Terrae 2016: seconda tappa

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Diario di bordo #2 Castellana Grotte

Dopo aver assistito alle proiezioni nella Piazza Castello di Conversano, il Salento Finibus Tearrae si sposta alla tre giorni prevista a Castellana Grotte, dividendosi tra l’Auditorium dell’Ospedale De Bellis, il museo delle Grotte e il paesaggio naturale all’interno della Caverna della Grave.
Si parte la mattina con gli studenti di Raccontami nu cuntu che presentano nelle diverse giornate i cortometraggi realizzati da loro, un appuntamento significativo non solo perché hanno potuto impastare direttamente le mani, ma anche per il confronto tra loro, gli insegnanti, i genitori e gli artisti. Non poteva non essere presentato alle scuole Un posto sicuro, il film di Francesco Ghiaccio con Marco D’Amore, Giorgio Colangeli, Matilde Gioli, un’opera che con forte impatto emotivo e senza (s)cadere in facili pietismi riesce a far comprendere quale sia stato il prezzo dell’amianto. Per farlo sceglie di attingere anche al linguaggio teatrale, senza dimenticare un particolare e difficile rapporto padre-figlio tutto da sviscerare pure per cercare se stessi.
Nel pomeriggio del 25 vi aspettano i corti di Children World tra cui vi segnaliamo (avendolo visto e apprezzato anche a Cortinametraggio 2016), La slitta di Emanuela Ponzano, ma sappiate che, tra i sei titoli previsti, ce n’è per tutti i gusti e le nazionalità.
Alle 18,30 il documentario di Francesco Del Grosso, Non voltarti indietro, apre le danze nella suggestiva Caverna della Grave. Non sarà facile come visione perché, in linea col genere, parla di cinque errori giudiziari accaduti realmente (e non dei casi più noti) in cui ognuno di noi può immedesimarsi.  «Si viene così catapultati al seguito di tre uomini e due donne che in modi diversi hanno vissuto sulla propria pelle l’inferno del carcere da innocenti», scrive il regista, e immaginiamo che proprio pensando all’ “inferno” il luogo di proiezione potrà enfatizzare ancor più certe sensazioni.

La seconda giornata prevede per i giovani spettatori Né Giulietta né Romeo, l’opera prima di Veronica Pivetti, in cui l’omosessualità e le reazioni al coming out fanno la parte da leone, optando, però, per un registro leggero. Il pomeriggio si anima con la sezione dedicata all’Animazione, al termine della quale, Chiara Rapaccini incontrerà alunni, docenti, genitori e riceverà un premio per le sue opere di illustratrice, designer, fumettista e scrittrice. Si prosegue poi con i lavori in concorso in Corti Italia.

L’ultima giornata a Castellana Grotte, giovedì 27, è molto densa di visioni di cortometraggi a cui il festival vuole dare il giusto spazio. Si passerà da Corto Italia a Mondo Corto per poi arrivare ai lavori presentati in Diritti umani.
A chiudere la tappa di Castellana ci pensa Il Ministro di Giorgio Amato che sarà presentato alla presenza del regista e degli attori Alessia Barela, Jun Ichikawa e Gianmarco Tognazzi. Il film tematizza la condizione dell’essere sull’orlo della bancarotta e le implicazioni che si possono tessere con uomini di potere.
Vi segnaliamo che i lungometraggi del 25 e 26 presentati fuori concorso la mattina per i ragazzi saranno riproposti la sera dello stesso giorno per tutti. Un consiglio per le visioni all’interno delle grotte: la temperatura è più bassa per cui premunitevi di un golfino.

Maria Lucia Tangorra