Sa.Fi.Ter Film Festival Internazionale 2018: presentazione

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300 km di cinema tra le meraviglie della Puglia

L’estate 2018 ha già scaldato i suoi motori e le numerose kermesse cinematografiche che affollano il ricco cartellone nostrano ad una ad una stanno tagliando il rispettivo nastro di partenza. Tra queste ce n’è una che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel palinsesto festivaliero della stagione balneare, coadiuvando le meraviglie della Settima Arte con quelle di un territorio come quello della Puglia. Ed è lì che ogni anno, con la stessa precisione di un orologio svizzero, “l’uomo delle stelle del cinema”, Romeo Conte, direttore e fondatore del Film Festival Internazionale del Cortometraggio Salento Finibus Terrae, ora SA.FI.TER. – Puglia On The Road, porta la sua manifestazione.

Giunto alla sua 16esima edizione [28 giugno – 8 luglio], da oltre tre il festival si è spostato al nord del Salento, per la precisione in terra di Bari e Foggia, coinvolgendo i Comuni di Castellana Grotte con il suo complesso di cavità sotterranee mozzafiato [28 – 30 giugno], San Severo [02 -05 luglio] e Peschici [06 – 08 luglio]. E saranno proprio queste le location che faranno da cornice alle tre tappe alla nuova edizione. In tal senso, la sua natura itinerante gli ha permesso di pregiarsi di un record piuttosto significativo, diventando a tutti gli effetti la manifestazione di cinema più estesa d’Europa con i suoi 300 km di percorrenza. Lungo quest’asse si snodano le tre tappe dell’intera programmazione, che vedranno la presenza di numerosi ospiti chiamati ad accompagnare le proiezioni dei cortometraggi delle varie sezioni competitivi (Corti Puglia, Reelove, Mondo Corto, Corto Italia, Diritti Umani e Children World, il cui premio sarà dedicato da quest’anno al compianto Prof. Lorenzo Caiolo) e dei lungometraggi fuori concorso. Il tutto in luoghi dove la Settima Arte non c’è quasi più. Da qui la scelta di battezzare il direttore Romeo Conte, “l’uomo delle stelle del cinema”, quasi a volere rievocare quanto fatto anni or sono dal personaggio di Giuseppe “Joe Morelli” Romolo interpretato da Sergio Castellitto nella pellicola di Giuseppe Tornatore.

La undici giorni del SA.FI.TER. 2018 si aprirà nella spettacolare location della Caverna della Grave delle Grotte di Castellana, “cattedrale” naturale dalla bellezza mozzafiato, nata nell’arcano mondo sotterraneo, dove troverà spazio un’inedita sala cinematografica allestita a 70 metri di profondità. Lì per tre serate si potrà assistere ad un mix entusiasmante di cortometraggi, documentari e lungometraggi, tra cui l’ultima fatica dietro la macchina da presa di Carlo Verdone, la commedia Benedetta follia, accompagnata per l’occasione dal regista e attore romano nella giornata inaugurale.

La “carovana” si sposterà poi dall’entroterra barese al foggiano per il secondo atto in scena a San Severo, laddove sullo schermo dell’arena a cielo aperto di Piazza Municipio si passeranno il testimone gli ospiti che accompagneranno le proiezioni delle opere sulla breve e lunga distanza selezionate dal comitato organizzativo. Per chiudere sulla costa garganica quattro giorni dopo con le tre serate di Peschici, che avranno come sfondo Piazza Sandro Pertini prima e l’Arenile del Porto poi. Quest’ultima sarà la location del capitolo finale di questa entusiasmante 16esima edizione, con l’opera prima di Alessandro Pondi, Chi m’ha visto? a chiudere la kermesse alla presenza del regista.

Ma Carlo Verdone non sarà la sola personalità di spicco ad animare il parterre de rois del SA.FI.TER. 2018. Ad approdare al festival nel corso delle tre tappe altri nomi di richiamo come quelli di Matteo Branciamore, Luigi Fedele, Paolo Sassanelli, Massimo Popolizio, Luca Miniero, Giorgio Amato, Francesco Colella, Marit Nissen, Gianluca Di Gennaro, Adamo Dionisi, Andrea Magnani, Nicola Nocella, Edoardo Winspeare, Erika Blanc, Francesco Falaschi e Bianca Nappi. Figure, le loro, che daranno voce alle opere presenti nel programma degli eventi fuori concorso: da “Gramigna” a Oh mio Dio!, da Easy – Un viaggio facile facile a La vita in comune, da Sono tornato a Quanto basta, passando per Due piccoli italiani, Io sono qui e Fuecu e Cirasi. Da non perdere la mostra dedicata alle scenografie e ai costumi dedicata a Il postino a cura di Gianna Gissi e Lorenzo Baraldi.

Francesco Del Grosso

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Cortometraggi in Concorso

Ambaradan di Amin Nour e Paolo Negro (sezione “Diritti Umani Fiction”)

Cani di razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta (sezione “Corto Italia”)

Bismillah di Alessandro Grande (sezione “Diritti Umani Fiction”)

L‘ora del buio di Domenico De Feudis (sezione “Mondo Corto”)

Bollicine di Carlo Fracanzani (sezione “Reelove”)

La giornata di Pippo Mezzapesa (sezione “Diritti Umani Fiction”)

L’ora di porto di Dario Di Viesto (sezione “Corti Puglia”)

Fuori Concorso

Benedetta follia di Carlo Verdone

Easy – Un viaggio facile facile di Andrea Magnani

Sono tornato di Luca Miniero

La vita in comune di Edoardo Winspeare

Fuecu e Cirasi di Romeo Conte

Quanto basta di Francesco Falaschi

Due piccoli italiani di Paolo Sassanelli

Chi m’ha visto di Alessandro Pondi