Prato Film Festival 2016: presentazione

0

Una lacrima sul viso e un sorriso sulle labbra

La vita si sa non è tutta rosa e fiori, si ride e si piange, si gioisce e si soffre. Nel suo fluire si deve giocoforza fare i conti con una serie infinita di sfumature che possono manifestarsi singolarmente o a grappoli, agli estremi delle quali si trovano i suddetti opposti. La quotidianità offre a ciascuno di noi attimi di eterna felicità in cui ti sembra di toccare il cielo con un dito, al contrario di altri che ti fanno tornare bruscamente con i piedi per terra, abbastanza da ricordanti quanto difficile e spietata possa essere. In tal senso, la Settima Arte è chiamata spesso a riflettere tali condizioni, stati d’animo, emozioni, sensazioni e dinamiche esistenziali, attraverso il percorso narrativo e il profilo caratteriale dei personaggi che di volta in volta si affacciano nelle storie che approdano sul grande schermo.

Romeo Conte, direttore artistico del Prato Film Festival, ne è perfettamente cosciente, tanto da aver scelto di dedicare la kermesse toscana alla Commedia e al Dramma, generi agli antipodi che, come ci ha dimostrato il nostro glorioso quanto pesante (in termini di eredità) passato, possono arrivare a mescolarsi senza soluzione di continuità. Può pertanto capitare di imbattersi in pellicole che appartengono di diritto ai due generi in questione, ma anche in ibridazioni dove il serio e faceto, la tragedia e l’ironia nel suo ventaglio di sfaccettature, finiscono con l’incontrarsi in quello che gli addetti ai lavori hanno battezzato dramedy. Per cui, nella manifestazione pratese, in programma dal 7 all’11 giugno 2016, sarà possibile trovarsi al cospetto di una selezione di titoli, distribuiti nelle varie sezioni competitive e non, che abbracciano le linee guida di una categoria di riferimento o il loro mix. Il tutto nell’arco di una cinque giorni (a ingresso gratuito) che si preannuncia di grande interesse, sia sul fronte dei film presenti in cartellone che per gli ospiti che li accompagneranno. Cartellone, questo, che vedrà il Cinema Eden come location principale e le cornici incantevoli del Palazzo Comunale e del Castello dell’Imperatore come sedi designate per gli eventi di chiusura (premiazione compresa).

Un settebello composta da opere prime e seconde, tutte rigorosamente made in Italy, si contenderà i premi attribuiti dalla giuria tecnica presieduta da Neri Parenti, tra questi: Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio, L’Universale di Federico Micali, La prima volta (di mia figlia) di Riccardo Rossi e Né Giulietta né Romeo di Veronica Pivetti. Ad affiancare il concorso ufficiale per lungometraggi, gli organizzatori hanno voluto dare ampio spazio alla produzione breve con due sezioni competitive e una rassegna sul tema attualissimo dell’integrazione. Quest’ultima raccoglie una rosa di cortometraggi più o meno recenti, alcuni dei quali pluripremiati e firmati da registi conosciuti: da Babylon Fast Food di Alessandro Valori a Xie Zi di Giuseppe Marco Albano, da Il tema di Jamil di Massimo Wertmuller a Mare nostro di Andrea D’Asaro. Nove e cinque sono rispettivamente, invece, il numero di corti in gara scelti per andare a comporre le sezioni “ShorTuscany” e “Made in China”. Da una parte a contendersi i riconoscimenti una rosa di opere realizzate da autori toscani, come la fresca vincitrice del David di Donatello di categoria Bellissima di Alessandro Capitani o le pluridecorate Eppure io l’amavo! di Cristina Puccinelli e La slitta di Emanuela Ponzano; dall’altra short di cineasti cinesi come Farewell di Lushun (Osbourne) Xianga, After Work di Mengna Lei e Home Away From Home di Tianyao Ma.

Insomma, quello che ci apprestiamo a vivere è un palinsesto davvero ricco di appuntamenti, proiezioni e incontri, ma anche di sguardi rivolti al passato, come il film di chiusura Sedotta e abbandonata e la mostra fotografica dedicata al suo illustre autore, Pietro Germi. Il tutto in diretta e on line sulle pagine di CineClandestino, che di questa quinta attesa edizione sarà media partner.

Francesco Del Grosso

Riepilogo recensioni per sezione del Prato Film Festival 2016

Concorso opere prime e seconde

Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio

L’Universale di Federico Micali

Né Giulietta né Romeo di Veronica Pivetti

L’amore non perdona di Stefano Consiglio

La prima volta (di mia figlia) di Riccardo Rossi

Il Ministro di Giorgio Amato

ShorTuscany

La slitta di Emanuela Ponzano

Bellissima di Alessandro Capitani

Interviste

Francesco Ghiaccio

Giorgio Amato