Prato Film Festival 2016: palmares

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Tutti i premi della quinta edizione della kermesse toscana

Sold out! Una frase, questa, che ha mandato su tutte le furie quegli spettatori che, a causa del raggiungimento del limite massimo consentito dalla capienza della sala di turno (il cinema Eden), sono stati costretti a rimanere fuori. Quello del tutto esaurito è un dato che è stato registrato in gran parte degli eventi, degli incontri e delle proiezioni, che hanno animato la cinque giorni del Prato Film Festival 2016. E se c’è chi ha sofferto e se ne è dovuto fare una ragione, dall’altra parte c’è chi, come il direttore artistico Romeo Conte e lo staff della kermesse toscana, ha invece gioito per l’alta media riscontrata in termini di affluenza. Si tratta di un risultato ben al di sopra delle più rosee aspettative, che ha messo in risalto l’ottimo lavoro portato avanti dal team organizzativo e la qualità della programmazione di una manifestazione in continua crescita, che è diventata a tutti gli effetti un momento importante di incontro culturale e di aggregazione. Il tutto in una città in fermento, che si è rivelata calorosa, appassionata e ricettiva. Una cornice ideale per una kermesse come questa, dedicata alla commedia e al dramma, che si presenta come una vetrina con grandi ospiti del panorama cinematografico nostrano, ma anche un’opportunità importante di visibilità per le opere prime e seconde che non hanno avuto moltissima fortuna nelle sale.

Con l’emozionante e divertente serata al cinema Terminale di sabato 11 giugno, condotta dai giornalisti e critici Federico Berti e Giovanni Bogani, accompagnati dalla madrina della serata Pamela Camassa, è calato il sipario su una kermesse che Cineclandestino ha vissuto da vicino nelle vesti di media partner. Alla presenza di grandi nomi del cinema e dello spettacolo italiano, delle istituzioni e di tutti gli sponsor, è andata in scena la cerimonia di chiusura, dove la giuria presieduta da Neri Parenti ha attribuito i vari riconoscimenti alle pellicole vincitrici delle sezioni competitive. Di seguito l’elenco completo:

Sezione Opere prime e seconde

Migliore attore non protagonista Giorgio Colangeli per il film Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio

Migliore attrice non protagonista Anna Foglietta per il film La prima volta (di mia figlia) di Riccardo Rossi

Premio speciale della giuria a Claudio Bigagli per il film L’Universale di Federico Micali

Migliore Sceneggiatura Il Ministro di Giorgio Amato

Migliore attrice protagonista Ariane Ascaride per il film L’amore non perdona di Stefano Consiglio

Migliore attore protagonista Gianmarco Tognazzi per il film Il Ministro di Giorgio Amato

Migliore Regia a Stefano Consiglio per il film L’amore non perdona

Migliore film Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio

Premio alla carriera Città di Prato Edoardo Nevola

Premio alla carriera Città di Prato Aldo Puglisi

Sezione “Made in China”

Migliore cortometraggio Home Away From Home di Tianyao Ma

Sezione ShorTuscany

Ovunque proteggi di Massimo Bondielli

La serata è proseguita con la proiezione del film Sedotta e abbandonata di Pietro Germi, cineasta raramente e troppo poco celebrato, al quale il festival ha dedicato questa quinta edizione con una rassegna cinematografica e una mostra fotografica di scatti inediti dal set dei suoi film più famosi. L’appuntamento è per il prossimo anno, stavolta all’insegna del cinema e della figura di Nanni Loy.

Francesco Del Grosso