LEGO Ninjago – Il film

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7.0 Awesome
  • voto 7

Father and Son

Dopo il successo di The LEGO Movie, scritto e diretto nel 2014 da Phil Lord e Christopher Miller, e dello spin-off LEGO Batman – Il film (2017), per la regia di Chris McKay, ecco che, a pochi mesi di distanza da quest’ultima pellicola, un secondo spin-off della fortunata serie vede la luce. Stiamo parlando di LEGO Ninjago – Il film, diretto da Charlie Bean, Paul Fisher e Bob Logan, nonché prodotto dagli stessi autori del primo, fortunato lungometraggio. Analogamente ai primi due film, anche questo è tratto dall’omonima serie animata di Cartoon Network. Anche questo, proprio come gli altri, ha suscitato fin da subito tanta curiosità e grandi aspettative da parte di adulti e piccini. Ed è proprio a questi ultimi, in particolare, che questo terzo lungometraggio della saga sembra particolarmente vicino. Se possibile, ancora di più, rispetto ai precedenti lavori. Ma andiamo per gradi.
Ninjago (una crasi tra le parole “Ninja” e “LEGO”, appunto) è un’affollata e caotica metropoli dai ritmi particolarmente frenetici. La vita all’interno di essa non è sempre facile, soprattutto da quando il pericoloso Lord Garmadon sembra turbarne la quiete, minacciando di conquistarla. Fortunatamente, però, a combattere tale pericolo c’è il giovane Lloyd, un adolescente timido e sensibile che insieme al suo gruppo di amici ha formato una valente squadra di ninja. Lo stesso Lloyd, tra l’altro, altri non è che il figlio di Lord Garmadon, da quest’ultimo abbandonato quando era ancora in fasce.
Ed ecco che il difficile rapporto tra padre e figlio si fa tema portante dell’intero lungometraggio, all’interno del quale entrambi i protagonisti affrontano un percorso di crescita seguendo un andamento narrativo estremamente classico e lineare – come tradizione vuole – che, però, complessivamente, funziona. A completamento di ciò, vi sono i preziosi insegnamenti che Sensei Wu – anziano maestro di spinjitsu, nonché fratello dello stesso Lord Galmadon – è solito impartire a Lloyd ed ai suoi giovani amici, elemento necessario al raggiungimento di una nuova consapevolezza di sé da parte del protagonista.
Uno script piuttosto semplice, dunque, questo di LEGO Ninjago – Il film. Semplice ma efficace e, soprattutto, uno script che trova il suo giusto compimento grazie ad una regia che mescola sapientemente la computer grafica e lo stop motion con il live action (ben riuscita, a tal proposito, la cornice stessa del lungometraggio), in un tripudio di esplosioni, suggestive panoramiche e corse mozzafiato. E, a proposito di live action, è proprio così che ci viene presentato il secondo (e, purtroppo, debole) antagonista: un bel gattone grassottello e giocherellone, che, finito non si sa come all’interno di Ninjago, rischia di distruggere la città intera a causa delle sue grandi dimensioni. Peccato, però, che, nel voler risolvere questo ulteriore conflitto, si sia optato per una soluzione eccessivamente semplice e quasi frettolosa, facendo perdere di mordente proprio al finale del film. Ma, d’altronde, come si fa a fare realmente la guerra a un gatto, in fondo, così affettuoso? Gli stessi abitanti di Ninjago sembrano, ad un certo punto, non sapergli resistere!

Marina Pavido