Inside – À l’intérieur

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8.0 Awesome
  • voto 8

Notte rosso sangue

A distanza di oltre dieci anni dalla propria realizzazione si può a ragione definire Inside – À l’intérieur (specifichiamo anche il titolo originale perché c’è stato anche un innocuo remake iberico girato nel 2016) come un’opera seminale del sottogenere horror definito home invasion. Questo perché la coppia registica composta da Alexandre Bustillo e Julien Maury – anche autori della sceneggiatura – scatena una violenza talmente parossistica da conferire al tutto un’aura da opera “maledetta” per eccellenza.
La storia è nota, perlomeno agli appassionati. Sarah, una giovane donna molto prossima al parto nonché disillusa dalla vita a seguito della perdita del compagno avvenuta in un terribile incidente stradale, si accinge a trascorrere l’ultima notte a casa prima del ricovero di rito in ospedale. Non sa ancora che un’altra donna misteriosa busserà nottetempo alla sua porta con intenti tutt’altro che pacifici. Lasciando a chi non ha visto il film la (non imprevedibile ma molto suggestiva) soluzione dell’enigma riguardo le azioni che muovono la presunta aguzzina, resta da segnalare l’abilità con cui i due al tempo giovani registi transalpini scelgono di mettere in scena la vicenda. Inserita in una cornice plumbea, tale da far quasi presagire un’esplosione di violenza del tutto efferata, Inside – À l’intérieur fa precipitare quasi immediatamente lo spettatore in un abisso senza possibilità di fuga. La casa diventa prigione, le vittime si susseguono nei modi più brutali; mentre il duello femminile si muove su territori sconosciuti e perciò passibili di qualsiasi sviluppo. Il punto di vista bivalente è arricchito anche dalle inquadrature del feto, mostrato nelle sue reazioni a ciò che accade nell’ambiente circostante, ad aumentare il senso di disagio spettatoriale. Non a caso, anche il sesso della nascitura è femminile, come a dire che l’intera faccenda rimane un affare giustamente circoscritto tra donne. Il sangue scorre dunque copioso, ma in quest’occasione con un senso preciso: l’istinto materno, la follia e l’amore sono elementi straordinariamente umani al pari di ciò che pulsa nelle nostre vene, per cui la “visione del plasma” (definiamola così) diviene assolutamente necessaria al fine di rendere Inside – À l’intérieur l’oggetto di culto che è divenuto negli anni. Del resto Bustillo e Maury dimostrano di aver compreso molto bene quanto sia il binomio sangue/dolore ad elevare la qualità di un’opera altrimenti destinata a rimanere negli angusti confini dello splatter estremo. Dispiace un po’ che la loro carriera sia andata in seguito incanalandosi su binari meno originali, culminati con il professionale – ma non esattamente originale – esordio americano del recente Leatherface. Purtroppo gli appassionati resteranno per sempre con la curiosità di sapere cosa avrebbero fatto dell’annunciato reboot di Hellraiser – peraltro pare benedetto da Clive Barker in persona – il cui contenuto sembrava adattarsi ottimamente alle corde dei due. Peccato.
Capitolo a parte merita la recitazione delle due protagoniste. Se quella di Alysson Paradis – sorella della più famosa Vanessa – si rivela perfettamente funzionale alle urgenze narrative, a restare nella memoria è ovviamente quella di una ferina Béatrice Dalle, ormai abituata, dai tempi de La visione del Sabba (1988) di Marco Bellocchio e soprattutto di Trouble Every Day (2001) di Claire Denis, a ruoli che potrebbero definirsi eufemisticamente come estremi.
L’uscita in home video ad opera di Midnight Factory per Koch Media merita dunque la massima attenzione per riscoprire, o vedere per la prima volta rimanendo un po’ scioccati, un lungometraggio che dimostra per l’ennesima volta – ricordiamo anche l’originalissimo Alta tensione (2003) di Alexandre Aja – la vitalità di un cinema francese disperatamente proteso a cercare nella violenza sopra le righe un senso all’ordine caotico delle cose.
Coronano un’edizione da non lasciarsi sfuggire, nel comparto extra, un lungo ed esaustivo “making of” in grado di sviscerare – perdonate il gioco di parole – ogni fase realizzativa del film e un paio di simpatici cortometraggi realizzati in gioventù da Julien Maury su un originale tipo che consegna pizze a domicilio.
Buona visione allora, magari non del tutto consigliata ai deboli di stomaco.

Daniele De Angelis

Inside – À l’intérieur
Regia: Alexandre Bustillo, Julien Maury
Francia, 2007  Durata: 83′
Cast: Alysson Paradis, Béatrice Dalle
Lingue: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HS Master Audio, Francese 2.0 DTS-HD Master Audio
Sottotitoli: Italiano  Formato: 16:9 (1.85:1)
Extra: Making of, Cortometraggi “Pedro” e “Pizza à l’oeil”
Distribuzione: Midnight Factory per Koch Media