Headshot

0
7.0 Awesome
  • voto 7

Memorie di un assassino

Un uomo soffre di amnesia e non ricorda il suo passato, quando era sfruttato come una macchina da guerra per uccidere le persone. Un giorno però si imbatte nei criminali che lavorano ai servizi di un vendicativo trafficante di droga e il suo passato ritorna a galla.
Come avrete avuto modo di intuire dalla lettura della sinossi, l’originalità del plot non è di certo l’ingrediente principale della ricetta narrativa e drammaturgica di Headshot, ultima fatica dietro la macchina da presa dell’affiatato duo Kimo Stamboel e Timo Tjahjanto. L’arco narrativo, il racconto e i personaggi che lo animano, compreso il protagonista, hanno in effetti davvero poco da dire e da offrire su tale versante, a causa di una storia che riprende uno ad uno le one lines e gli stereotipi del generi chiamati in causa. Si assiste all’ennesimo scontro tra un uomo senza memoria e un passato che riemerge prepotentemente. Non possono non tornare alla mente i capitoli della saga cinematografica di Jason Bourne. Il tutto senza esclusione di colpi e all’insegna dell’immancabile bagno di sangue. Dejà vu inevitabile.
La coppia di registi di Macabre e Killers, meglio conosciuta come The Mo Brothers, torna sul grande schermo con una nuova miscela esplosiva di crime movie e martial arts action. La componente cinetica e coreografica, anche se discontinua per quanto concerne il livello di spettacolarizzazione, precisione, velocità di esecuzione e impatto visivo, raggiunto di volta in volta, resta comunque il piatto forte del menù. L’asticella, in tal senso, sale e scende in continuazione a seconda della riuscita oppure no della coreografia marziale di turno. Da una parte si assiste a sequenze da manuale come quelle del bosco, dell’autobus in fiamme, della stazione di polizia e della resa dei conti finale nel bunker, dall’altra ad altrettante meno elaborate come quella sulla spiaggia, nell’ospedale o nell’hangar. Discontinuità che, al contrario, non si è mai palesata in operazioni analoghe come i due adrenalinici capitoli di The Raid di Gareth Evans. Il collega gallese non abbassa mai la guardia, piuttosto alza via via il grado di difficoltà, regalando alla platea scene sempre più potenti e coinvolgenti. Stamboel e Tjahjanto, anch’essi europei da anni attivi nel panorama cinematografico dell’underground indonesiano, dimostrano di conoscere i trucchi del mestiere necessari a confezionare discrete scene d’azione, ma con una costanza nettamente inferiore ad Evans.
Ciò che resta nella retina del fruitore è comunque un buon prodotto di genere, carente in scrittura ma efficace quando dalle parole si passa ai fatti. Merito di una regia eclettica che partecipa all’azione (con pregevoli movimenti di steadycam circolari e macchina a mano sporca) e non si limita a mettere in quadro le coreografie, ma anche della performance atletica di Iko Uwais.
Un menù stilistico e soprattutto marziale che gli appassionati del genere potranno gustare comodamente nel salotto di casa grazie alla versione in DVD (disponibile anche quella in Blu-ray) edita dalla Koch Media, approdata direttamente nel mercato home video nostrano a un anno circa di distanza dall’anteprima mondiale al Toronto International Film Festival 2016. Una versione, quella curata dalla società tedesca, che non tradisce dal punto di vista della qualità dell’immagine e del suono, a differenza del comparto extra che, al contrario, è piuttosto avaro in termini di proposte con un trailer e uno spazietto dedicato a una manciata di scene tagliate al final cut. Davvero un gran peccato, poiché al potenziale consumatore di film come Headshot non sarebbe affatto dispiaciuto assistere a qualche contributo video catturato nel dietro le quinte delle riprese, in particolare quelle realizzate nel corso delle sequenze marziali. Il fruitore di turno, dunque, dovrà accontentarsi di quello che scorre sullo schermo nell’arco dei 113′. Buona visione.

Francesco Del Grosso

Headshot
Regia: Kimo Stamboel, Timo Tjahjanto
Indonesia, 2016  Durata: 113′
Cast: Iko Uwais, Chelsea Islan, Sunny Pang, Julie Estelle
Lingue: Italiano, Inglese, Indonesiano  Sottotitoli: Italiano
Formato: 2.35:1
Extra: Trailer, Scene tagliate, Credits
Distribuzione: Koch Media