February – L’innocenza del Male

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7.5 Awesome
  • voto 7.5

Mese “bisesto”, mese funesto

C’è un collegio femminile sperduto nel nulla della provincia americana. Ci sono due studentesse costrette, per differenti motivazioni, a trascorrere in istituto anche le vacanze invernali. Soprattutto c’è una presenza malefica che aleggia minacciosa nell’aria.
Raccontata così l’opera prima di Osgood – detto Oz – Perkins, figlio del leggendario Anthony di Psyco, parrebbe una sorta di remake non autorizzato dell’argentiano Suspiria (1977), opera seminale come poche altre nel cinema di genere moderno e post-moderno. Invece February – questo il titolo voluto sin dall’inizio dal regista e sceneggiatore esordiente, poi temporaneamente mutato in The Blackcoat’s Daughter per esigenze distributive – è tutt’altro. Perché quello che Dario Argento esplicitava, in modo assolutamente radicale e per i tempi rivoluzionario nella forma, Perkins trattiene, lavorando su tempi morti e reiterazioni; realizzando così un anti-horror capace di generare più angoscia che paura o tantomeno quelle divertite repulsioni da splatter così care alle nuove generazioni di appassionati. Infatti February, proprio come le atmosfere del gelido mese di fine inverno durante il quale il film è ambientato, resta un’opera sospesa nel tempo, non catalogabile in nessun genere preciso. Un lungometraggio che riassume molto bene le caratteristiche della nuova vulgata orrorifica che arriva dagli Stati Uniti, in equilibrio tra autorialità ed estrema consapevolezza nello scavare all’interno delle storie raccontate. Ne sono stati esempi mirabili It Follows (2014) di David Robert Mitchell, ma anche il coevo The VVitch (2015) di Robert Eggers, con il quale February presenta qualche punto in comune nell’evoluzione narrativa. Probabilmente il film diretto da Oz Perkins non raggiunge il livello alto delle opere appena menzionate; ma se non ci riesce potremmo addirittura attribuirne le “cause” ad un eccesso di stilizzazione, aspetto assolutamente insolito nel panorama cinematografico odierno.
Anche per la scelta artistica di girare su piani temporali differenti – lo si scoprirà guardando il film – innestando alla storia principale la vicenda di una terza ragazza comunque legata alle altre, February – L’innocenza del Male, come recita la titolazione italiana per esteso, racconta in modo quasi annunciato la necessità della presenza di Satana in un mondo governato dal vuoto più assoluto. Senza inoltrarci nelle pieghe di un racconto che, nonostante i vari raccordi narrativi, non possiede nell’imprevedibilità il proprio punto di forza, si può solo affermare che February, nella sua voluta astrazione, trasmette al fruitore una sensazione palpabile di disagio “filosofico” nei confronti di plausibili esistenze come quelle vissute dai vari personaggi messi in scena. Un sistema meditato a fondo dove la violenza più estrema rimane perlopiù nascosta nel fuori campo, anche se il sangue scorre copioso nella seconda parte, perfettamente servito da un trio di giovani attrici molto comprese nel ruolo, tra le quali spicca l’inquietante Kiernan Shipka (i fan della serie tv Mad Men la ricorderanno ragazzina in crescita stagione dopo stagione, nel ruolo della figlia del personaggio principale Don Draper), ben supportata dal suo alter ego – vedere per credere – interpretato dalla ormai veterana Emma Roberts nonché dalla bella e brava Lucy Boynton, ammirata di recente in Sing Street di John Carney.
Come si renderanno conto coloro che acquisteranno la bella edizione home video preparata con la consueta professionalità da Midnight Factory per Koch Media – mancano gli extra, ma stavolta si può convenire sull’assenza: il film non va minimamente spiegato, bensì interpretato dalle singole sensibilità spettatoriali – February è un viaggio denso di corsi e ricorsi il cui approdo è, inevitabilmente, privo di méta. Fatto che potrà suscitare smarrimento e finanche irritazione per i palati abituati a narrazioni maggiormente convenzionali; eppure l’epilogo con l’urlo di dolore di Joan/Emma Roberts tutto lascia tranne che indifferenti. Ed è un momento di (grande) cinema che non si dimentica.

Daniele De Angelis

February – L’innocenza del Male
Regia: Oz Perkins  Stati Uniti, Canada 2015  Durata: 94′
Cast: Kiernan Shipka, Emma Roberts, Lucy Boynton
Lingue: Italiano 5.1 DTS HD, Inglese 5.1 DTS HD
Sottotitoli: Italiano
Formato: 1080p BD-50 a doppio strato
Extra: Trailer, Credits
Distribuzione: Midnight Factory per Koch Media