Extinction

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7.0 Awesome
  • voto 7

E’ veramente l’estinzione?

Extinction è il nuovo film di produzione 100% Netflix e, forse, consegna passi avanti alla piattaforma sul cambiamento della qualità, migliorata, di produrre e far uscire film. Uscito sulla piattaforma il 27 luglio, Extinction sembra destinato a far parlare molto di sé nelle settimane che seguiranno. Il film sembra legato al classico filone di fantascienza incentrato sull’estinzione del genere umano per mano di una civiltà di extraterrestri, una cosa che ormai abbiamo imparato conoscere con film come La guerra dei mondi o Skyline. Eppure qui siamo di fronte a qualcosa di nuovo e di veramente originale per quanto concerne questo sottogenere cinematografico. Ma andiamo alla trama: Peter (Micheal Pena) è un mite uomo che si divide tra famiglia e lavoro. Tuttavia sembra particolarmente assente a causa di una serie di incubi che la notte e, in seguito, anche durante l’arco della giornata, continuano a tormentarlo. Questi brutti sogni che il protagonista ha, riguardano sempre la stessa situazione. Peter continua ad avere visioni di un’invasione aliena che seminerà morte e distruzione su tutto il pianeta. Amici e famigliari non gli danno retta e pensano che egli sia pazzo portandolo ad un continuo distaccamento dagli affetti; persino le sue figliolette inizieranno a vederlo di cattivo occhio, e la moglie Alice (Lizzy Caplan) spingerà affinché egli si faccia curare. Quando però l’invasione avrà inizio, tutti si renderanno conto di quanto Peter avesse ragione. Scatta così una lotta per la sopravvivenza; Peter dovrà lottare contro gli alieni per portare in salvo la sua famiglia vedendo, tuttavia, sempre più panico, orrore e distruzione intorno a lui. I suoi amici, le persone che egli conosceva, saranno lentamente sgominate e uccise senza pietà. L’unica possibilità di sopravvivere per la famiglia è quella di raggiungere la fabbrica dove Peter lavorava per potersi nascondere in un magazzino sotterraneo e sfuggire agli alieni. Ma proseguendo in questo viaggio per la sopravvivenza, Peter scoprirà due terribili verità che lo porteranno alla comprensione che il mondo nel quale egli ha sempre vissuto, forse non è veramente il suo e che la vita che ha perpetuato in realtà fosse solo un algoritmo di qualcosa di ancora più grosso. Extinction lascerà lo spettatore di stucco con dei clamorosissimi colpi di scena, frutto di una sceneggiatura ben scritta e ideata. Una rivoluzione per un film di stampo fantascientifico e catastrofico. Da sottolineare la meravigliosa interpretazione di Lizzy Caplan nel ruolo della moglie Alice; il suo volto è la carta più azzeccata di questo film. Michael Peña sembra un po’ impacciato nei panni di Peter ma anche egli, col passare dei minuti, migliora la sua performance, al tirar delle somme più che sufficiente. Una prova di regia importante per Ben Young, già regista di Hounds of Love. Alla sua seconda prova da regista, Young tira fuori una buona regia con ambientazioni claustrofobiche, accompagnate anche da una perfetta fotografia, e inquadrature a tutto campo per mostrarci il livello di distruzione portato dalla civiltà aliena proveniente da Marte. Ma siamo davvero sicuri che si tratta veramente di marziani? Per rispondere a questa domanda guardate il film, ne rimarrete affascinati. Possibile possa esserne sviluppato un sequel.

Stefano Berardo