Cortinametraggio 2019: diario di bordo #5

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5^ giornata

Penultima giornata di Cortinametraggio e domani finalmente scopriremo i vincitori delle sezioni competitive della 14esima edizione. A ingannare l’attesa ci pensa una programmazione odierna che, nonostante l’approssimarsi del traguardo, siamo sicuri regalerà agli spettatori di turno altre piacevoli sorprese sin dal primo mattino, quando al Grand Hotel Savoia prenderanno il via in simultanea il secondo atto del workshop di regia e direzione degli attori di Daniele Luchetti (sala Enrosadira e per i soli iscritti) e quello dal titolo “Il Branded Entertainment come nuova leva di comunicazione strategica” (sala Dolomia).
Le attività festivaliere proseguono poi nel pomeriggio con la carovana che si sposterà prima tra le strade di Cortina D’Ampezzo, dove dalle 16 in via del campo 2 andrà in scena un live painting murales con l’artista Endless e gli studenti di alcune scuole locali, poi alla Galleria Croce Bianca al civico 7 per assistere a come la magia di Walter Di Francesco incontra l’arte e il vino di Farecantine.
Ma il baricentro su e intorno al quale ruota il palinsesto è e continua ad essere il concorso, che per quanto concerne la kermesse veneta vede cortometraggi e videoclip contendersi gli ambiti riconoscimenti. Sul versante musicale, lo schermo del Cinema Eden vedrà protagonista un poker di opere proveniente tanto dal sottobosco underground quanto dalla più luccicante produzione mainstream: dal dramma en noir et blanc “Ultima botta a Parigi” di Simone Rovellini per Myss Keta a “Giorni buoni” di Zavvo Nicolosi per DiMartino, dove il cannibalismo si fa metafora di dinamiche di coppia che portano all’autodistruzione, passando per l’esperienza in soggettiva di “Goodbye Goodbye” di Lorenzo Silvestri per Canova e l’intreccio di sentimenti del classico triangolo amoroso in scena in “Martelli” del duo Bedusa & Bubani per Gazzelle. Anche su quello di fiction, il poker proposto è altrettanto variegato e degno di nota. Si parte con le disavventure metropolitane e politicamente scorrette di un talent manager di generici, attrici ed escort, in Walter Treppiedi di Elena Bouryka, per finire in bellezza con gli intrighi di potere de Il grande Presidente di Giovanni Basso. Nel mezzo il riscatto di una donna in Anna di Federica D’Ignoti e il gioco al massacro per un posto di lavoro in Risorse umane di Giovanni Conte.
L’ultimo atto, invece, toccherà prima al cortometraggio Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi di Cosimo Alemà (Evento speciale all’ultima Settimana della Critica), poi al documentario fresco vincitore del Nastro d’Argento di categoria, Sono Gassman! Vittorio re della commedia, nel quale Fabrizio Corallo a diciotto anni dalla scomparsa rievoca la figura del celebre attore nel suo intenso percorso di protagonista del cinema e del teatro con particolare riferimento agli anni d’oro dei film brillanti della “Commedia all’italiana”. Il tutto attraverso immagini e testimonianze di amici, colleghi e familiari.

Francesco Del Grosso