Taxi to the Dark Side
di Alex Gibney
 
Il manuale del perfetto torturatore
 
Una delle conseguenze dell'11 Settembre é stata la tolleranza zero da parte del governo americano nei confronti di tutte le persone sospettate di terrorismo. Uno degli esempi più eclatanti é stata l'uccisione del tassista afgano avvenuta nella base militare americana di Bagram. Partendo da questo episodio il film cerca di capire se é stata posta in atto una precisa strategia, che ha poi portato ai casi di abusi, verificatisi sia nelle carceri irachene che in quelle di Guantanamo. (sinossi)

“L’informazione è materia liquida,
 prende forma a seconda dell’anfora che la contiene.”
 
Così ha scritto Aldo Grasso in uno dei suoi tanti editoriali riferendosi alla possibilità di manipolare a proprio piacimento l’informazione, che a causa della sua natura prevalentemente astratta, ambigua, malleabile e di facile accessibilità, finisce col diventare, nella stragrande maggioranza dei casi, strumento di raggiro e di alterazione dei fatti. A questa triste verità sono legate con un filo indissolubile le pagine più nere della storia dell’umanità, una storia che ha visto consumare sotto i propri occhi, in nome di una Legge divina e soprattutto terrena, atroci delitti, sopraffazioni e crimini, occultati sapientemente dagli stessi potenti che li hanno commessi. Questo è stato ed è tuttora reso possibile grazie all’utilizzo indiscriminato e selvaggio dei diversi mezzi di comunicazione di massa, forse l’arma più potente nelle mani di chi ne detiene la gestione e il controllo. In questo modo, le informazioni, una volta alterate a seconda delle proprie esigenze e dei rispettivi interessi (politici, economici, religiosi, ideologici, bellici, ecc…), diventano per forza di cose strumento di vile e ignobile censura volta a “difendere” e “celare” nomi, cose e fatti. Da tutto ciò non è sfuggita ovviamente la storia recente. Le rivelazioni e le immagini scioccanti emerse dagli archivi segreti dell’amministrazione Bush pre e soprattutto post 11 settembre hanno fatto luce piena sul lato oscuro della politica anti-terrorismo, rivelando agli occhi stupefatti della comunità internazionale e dell’opinione pubblica i tanti retroscena dell’intervento americano in Medio Oriente.
Il documentarista Alex Gibney, nel suo Taxi to the Dark Side, decide di scendere dritto giù all’inferno per documentare il non detto, o meglio tutto ciò che non si sarebbe mai dovuto sapere sulla politica interventista e repressiva contro terroristi e presunti tali targata Mr. W. Dopo aver messo a ferro e fuoco l’economia nazionale con l’apprezzatissimo Enron e aver raccontato la figura borderline di Hunter S. Thompson nello strabiliante biopic Gonzo, il regista statunitense si avventura in un viaggio di solo andata in quelli che possono essere paragonati a tutti gli effetti a dei gironi danteschi, dove “presunti” peccatori, macchiati di “presunte” colpe, si trovano a subire punizioni corporali, vessazioni, privazioni, umiliazioni e pressioni psicologiche. Prendendo spunto dal libro di Alfred McCoy dal titolo “Una questione di tortura” e dall’indagine giornalistica di Tim Golden apparsa sulle pagine del “New York Times” sulla misteriosa morte del giovane taxista afgano Dilawar nella prigione americana di Bagram nel 2002, dopo essere stato arrestato due settimane prima per aver trasportato tre “presunti” terroristi nel deserto, Gibney intraprende una sorprendente e straziante inchiesta che, partendo dalle torture e i soprusi subiti dai “terroristi” arabi rinchiusi nelle carceri militari americane in Afganistan e Iraq, arriva a indagare e svelare la vera natura di gravissimi episodi di violazione dei diritti umani, solo apparentemente accidentali.
In concorso al Tribeca Film Festival (Premio per il Miglior Documentario) e al Festival Internazionale del Cinema di Roma, Taxi to the Dark Side, Oscar nel 2008, trascina lo spettatore in un tour senza precedenti alla scoperta del male assoluto, quello al quale è davvero impossibile provare a dare una spiegazione. La triste vicenda di Dilawar diventa il filo rosso sul quale Gibney costruisce per parole e immagini, una sorta di dossier da consegnare purtroppo ai postumi, un documento privo di qualsiasi tipo di bieca censura. Il film ripercorre nei minimi dettagli, attraverso materiale di repertorio e testimonianze dirette dei carcerieri, degli avvocati, dei politici e di alcune vittime scampate alla morte, il periodo post 11 settembre e con esso le barbarie commesse dall’amministrazione Bush.
Taxi to the Dark Side è un pugno ben assestato al volto, di quei pugni capaci di mandarti al tappeto e dal quale è difficile riprendersi. La sua visione lascia senza respiro e provoca ferite che nemmeno il tempo sarà in grado di cicatrizzare. Gibney firma un documento “pulito” e senza filtri, carico di una tensione e di un ansia che solo un grande thriller sa portare in scena. Peccato che tutto quello che viene mostrato è fottutamente reale, così come il dolore provocato dalle lacerazioni inflitte sui copri martoriati e violati dei carcerati, oppure le descrizioni minuziose delle tecniche di tortura utilizzate nelle prigioni irachene e in quella di Guantanamo, non sono cose facilmente digeribili da tutti. Il regista non ha remore, convinto che sapere la verità sia un diritto di tutti. Si spinge ben al di là della ricostruzione dei fatti in stile Michael Winterbottom (vedi Road to Guantanamo) per seguire la lezione di Michael Moore, dal quale prende il coraggio di addentrarsi in situazioni parecchio ingarbugliate oltre ad una buona dose di pillole di sarcasmo (vedi il tour turistico di Gibney nel nuovo e confortevole penitenziario di Guantanamo Bay.
 
 
Francesco Del Grosso
 
Scheda tecnica
Titolo Originale: Taxi to the Dark Side
Paese / anno: USA / 2007

Regia: Alex Gibney
Sceneggiatura: Alex Gibney
Fotografia: Maryse Alberti, Greg Andracke
Montaggio: Sloane Klevin
Scenografia: - - -
Costumi: - - -
Colonna sonora: Ivor Guest
 
Produzione: Jigsaw Productions
Distribuzione: Ripley's Film
Durata: 105'
Data di uscita: 22-05-2009

Interpreti:
Brian Keith Allen
Greg D'Agostino
Maan Kaassamani
Karyn Plonsky
 
Galleria fotografica

Commenti
  • nessuno ha ancora commentato questo contenuto
< segnala messaggio provocatorio o scorretto >

Lascia un commento
Taxi to the Dark Side, di Francesco Del Grosso (21/05/2009)