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35 Rhums
di Claire Denis
...tutti d'un fiato
L’avevamo lasciata quattro anni fa con una splendida storia di espiazione che ci travolse non poco, con quello che era probabilmente il tassello più accecante della sua intera filmografia (L’Intrus), adesso Claire Denis ritorna a Venezia -stavolta Fuori Concorso, dopo le inevitabili polemiche che aveva suscitato l’inclusione nella sezione competitiva del suo, a questo punto, penultimo film- con un’opera distantissima sia per stile che per tematiche. Ecco allora che 35 rhums è l’ennesimo scarto di un’autrice fedele a certo cinema e a certi percorsi umani che le sembrano interessare più di altri -in particolare i rapporti familiari, soprattutto quelli padre-figlio- eppure talmente spaventata dal ripetersi da avere il continuo desiderio di muoversi, di intercettare altri sguardi, altri suoni, anche i più impercettibili. 35 rhums non è un’opera formalmente estrema, molto più interessata ad alcune dinamiche e soprattutto legami che la storia porta con sé. E la storia di Lionel e di sua figlia Joséphine -che nella loro quotidianità quasi di coppia hanno costruito un mondo chiuso e immobile- è una storia senza tempo, totalmente azzerata nella sua componente dinamica, lontana anni luce dalla realtà che li circonda. La città si muove intorno sinuosa e indaffarata, colma di rumori e suoni, corpi che si agitano e treni mai fermi; Lionel e Joséphine invece non si vogliono mischiare se non con loro stessi, come quelle lavatrici che riempiono ognuno a metà con i propri vestiti e poi l’acqua penserà a miscelare. Ed è come al solito abilissima la Denis a intessere quel tessuto sonoro stratificato e complesso ove i personaggi scivolano dolcemente, sospesi e incantati da un’irrealtà quotidiana umida e gravida. Quella stessa quotidianità da cui la coppia sembra quasi esser costretta a fuggire, in una deriva tipica del cinema della Denis (il viaggio come sinonimo di fuga), tra i venti e le dune di Travemunde -“la spiaggia di Amburgo”- e le decadenti magnificenze dei Buddenbrook (Lubecca sembra quasi una tappa essenziale in questo viaggio, con la storia della “famiglia” per eccellenza della letteratura a fare da sfondo alle avventure dei due…). E certo non va assolutamente dimenticato lo sfondo etnico in cui è ambientata la storia -vicino per affinità ma distante come partecipazione alle atmosfere del cinema di Abdelatif Kechiche- dove lacerti d’Africa emergono impetuosi, soprattutto nella musica.
Lorenzo Leone
30-08-2008
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| Scheda tecnica |
Titolo Originale: 35 Rhums
Paese / anno: Francia, Spagna, 2008
Regia: Claire Denis
Sceneggiatura: Claire Denis, Jean-Pol Fargeau
Fotografia: Agnès Godard
Montaggio: Guy Lecorne
Scenografia: Boris Piot
Costumi: Judy Shrewsbury
Colonna sonora: Tindersticks (Stuart Staples)
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Produzione: Soudaine Compagnie, Pandora Filmproduktion
Distribuzione: ---
Durata: 100'
Data di uscita: ---
Interpreti:
Grégoire Colin
Eriq Ebouaney
Alex Descas
Mati Diop
Nicole Dogue
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| Galleria fotografica |
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35 Rhums, di Lorenzo Leone (31/08/2009)