Saturn_Returns_Israele_2009_banner
Saturn Returns
di Lior Shamriz
 
Punk in Kreuzberg
 
Non esistono differenti culture,
ma solo differenti classi.
 
Lucy è una ricca ragazza nordamericana che vive immersa in una sorta di edonismo post-punk nella Berlino contemporanea. Vagabonda per le strade della capitale tedesca con il suo miglior amico Derek, sfoggiando vestiti appariscenti e passando notti insonni tra feste, droghe e alcol. Quando incontra Galia, una ragazza israeliana trasferitasi da poco in Germania, scopre la possibilità di condurre un'esistenza diversa. [sinossi]
 
Esistono opere artistiche contro le quali non si sa bene quali armi adoperare per potersi difendere; perché colpiscono, con forza e in maniera del tutto imprevedibile, lasciando storditi e confusi, incapaci di opporre una seppur minima reazione. Non si tratta di un privilegio concesso in maniera esclusiva al cinema, sia ben chiaro, per quanto sia indubbio come proprio la settima arte abbia la possibilità di sferrare un pugno più poderoso, data la stratificazione di tecniche alla propria base. Ciononostante non è certo quotidiano l'incontro con opere in grado di scalfire talmente in profondità il proprio pubblico da lasciare aperto il campo a un'ampia tavolozza di reazioni: per semplificare la questione, durante la proiezione mattutina di Saturn Returns al ventisettesimo Torino Film Festival, la sala ha iniziato ben presto a svuotarsi – per lo meno in parte –, con commenti ben poco lusinghieri nei confronti del film a fungere da ideale coro greco.
Non che questo esodo critico possa in qualche modo sconvolgere il regista Lior Shamriz, almeno a giudicare dal manifesto di intenti che rappresenta il punto di partenza di Saturn Returns: un budget che risicato è dir poco (duemila euro), un cast che mescola professionisti e dilettanti della recitazione, un'assoluta mancanza di set ricostruiti per l'occasione, sono solo alcuni dei sintomi di un'opera che non ha alcuna intenzione di andare incontro al pubblico che vi assisterà. Shamriz sembra aver realmente fatto proprio il celebre motto sulla necessità di avere un pubblico scomodo che emergeva tra gli scritti di unSaturn_Returns_Lior_Shamriz_testo Antonin Artaud già sul limitar della (supposta) follia, e si lancia in una messa in scena delirante, in cui l'improvvisazione sembra essere l'unica regola a cui dar minimamente conto. Un'idea, seppur vaga, di quale esperienza visiva e sensoriale rappresenti Saturn Returns potrà farsela chi ebbe l'occasione, nel 2007, di imbattersi in Japan Japan, precedente lungometraggio del trentenne cineasta israeliano che fece il giro di mezzo mondo approdando anche al Festival di Locarno: anche in quel caso si trattava di un progetto video del volutamente sfilacciato, in cui le tecniche digitali venivano utilizzate per rendere ancora più “libere” le riprese. Ma se in Japan Japan a venir meno, in cotanto sforzo iconoclasta, era una drammaturgia forte, questa pecca scompare decisamente in Saturn Returns: viaggio ipnotico in un mondo multiculturale e frastornante – quando non frastornato – Saturn Returns è anche e soprattutto resoconto accorato e sincero di un'umanità alla ricerca continua e a tratti disperata di sé stessa e della propria felicità. Il senso dell'uomo nella società occidentale contemporanea, l'ambiguità di una generazione che non sa rinunciare né ai privilegi del capitalismo né tanto meno a una vaga nostalgia socialista (e in quest'ottica la scelta di Berlino come epicentro dell'azione acquista un valore simbolico deflagrante), l'opprimente sensazione di sconfitta ineluttabile che sembra inglobare i protagonisti della vicenda, da un lato persi in una spudorata imitazione dello scandalo punk di fine anni settanta e dall'altro affascinati dalla libertà urlata sotto forma di poesia dal Godard degli anni sessanta. E proprio al cinema del maestro francese, padre indiscusso della nouvelle vague e simbolo imperituro di un cinema incapace di sottostare a qualsivoglia regola, sia essa scritta o meno, si rifà la messa in scena di Shamriz (citando anche direttamente Vivre sa vie): consapevole però com'è del tempo e dello spazio in cui viviamo, il regista non si lascia prendere la mano da un omaggio magari anche sincero ma inevitabilmente passatista al cinema che fu, tutt'altro. Con mano sapiente e guidato con ogni probabilità da un'ispirazione che non ha timore della propria immaturità, Shamriz reinventa di sana pianta il cinema, producendosi in una palingenesi delle forme che ha dello strabiliante ancor più quando ci si ricorda della situazione di quasi assoluta indigenza nella quale è stato portato a termine il video. In un profluvio di invenzioni visive, allitterazioni di montaggio, stasi, ripartenze, cruenti cut-up, vagabondaggi ideali e fisici, Saturn Returns ci ricorda una delle primordiali essenze del cinema, quell'urgenza di una visione che sia prima di ogni altra cosa destabilizzante per chi vi assiste (ricordate la fuga dalle sale in cui veniva proiettato L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat quasi centoquindici anni fa?). Senza per questo perdere per strada l'emozione di una catarsi umana che coinvolge e commuove, incorniciata in un incipit e in una chiusura che fanno letteralmente venire i brividi.
Saturn Returns è un film che si apre su un piano sequenza fisso che segue due persone intente a utilizzare una macchina per le fototessere – i titoli di testa hanno l'esatta durata dell'attesa della stampa del negativo – e si chiude su un dito medio sparato contro la protagonista, ma anche contro la videocamera. Il cinema ha trovato un nuovo cantore, brutale e dolcissimo. E ce lo schiaffa in faccia.
 
Raffaele Meale
Scheda tecnica
Titolo Originale: Saturn Returns
Paese / anno: Germania, Israele / 2009

Regia: Lior Shamriz
Sceneggiatura: Lior Shamriz, Imri Kahn
Fotografia: Lior Shamriz
Montaggio: Lior Shamriz
Suono: Assaf Gidron, Jochen Jezussek
Costumi: - - -
Colonna sonora: - - -
 
 Produzione: Jehuti Motion Pictures
 Distribuzione: - - -
 Durata: 93'
 Data di uscita: - - -

 Interpreti:
 Chloe Griffin
 Tal Meiri
 Joshua Bogle
 Julien Binet
 
Galleria fotografica

Articoli correlati
Commenti
  • nessuno ha ancora commentato questo contenuto
< segnala messaggio provocatorio o scorretto >

Lascia un commento
Saturn Returns, di Raffaele Meale (18/11/2009)