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La ragazza del mio migliore amico
di Howard Deutch
L'amico del Giaguaro
Alexis è una ragazza intelligente, bella e ostinata, ed è la donna dei sogni di Dustin. Dopo solo cinque settimane, però, Dustin diventa ossessivo a tal punto da indurre Alexis a rallentare i rapporti, definitivamente. Dustin, disperato e distrutto prova in ogni modo a riconquistarla e chiede aiuto al suo miglior amico Tank, lo specialista nel "recupero rapporti". Tank, maestro nel sedurre e "maltrattare" le donne, viene infatti ingaggiato da ragazzi appena scaricati per riconquistare le loro ex: le porta fuori e fa in modo che sia il peggior appuntamento della loro vita! L'esperienza è così orribile che le sventurate non possono fare altro che tornare felici e di corsa tra le braccia dei loro ex. Ma quando Tank mette in atto la sua strategia con Alexis, la sua vita prende una svolta decisiva. Alexis infatti è la prima donna che capisce il suo gioco, e Tank presto si trova diviso tra l'amicizia con Dustin e questa nuova e strana attrazione... per la ragazza del suo migliore amico. (sinossi)
Con l'arrivo dell'estate - non è purtroppo una novità - il livello qualitativo del cinema proiettato nelle sale tricolori retrocede di almeno un livello, se non oltre. Nulla di male, comunque, a proporre anche prodotti di serie B - categoria a cui di diritto appartiene la commedia in questione, La fidanzata del mio migliore amico - purché siano in grado di alleviare la calura facendoti magari fare quattro risate di gusto. Purtroppo nel caso specifico si ride davvero pochino e, dopo un incipit a ritmo simpaticamente serrato in cui vengono messi in mostra i turpi "talenti" professionali del protagonista maschile, il tutto si affloscia gradatamente nel solito refrain buonista di anime in pena d'amore che troveranno soddisfazione.
Ma andiamo con ordine. Come si evince dalla sinossi pubblicata in testa all'articolo Tank arrotonda il suo salario facendo come secondo lavoro il Cupido all'incontrario; viene cioè ingaggiato, per essere più chiari, da uomini con fidanzata il cui rapporto attraversa un momento di seria crisi per uscire con le medesime e prodursi in performances assolutamente volgari e repellenti, allo scopo di far tornare la pulzella al rassicurante ovile del precedente rapporto. Il problema nasce quando il suo migliore amico gli chiede di "operare" su una ragazza per la quale stravede non ricambiato. Da lì in poi ecco una sequela di gags molto altalenanti in quanto a divertimento e piuttosto scontate dal punto di vista narrativo. E' abbastanza evidente che La ragazza del mio migliore amico vorrebbe essere una commedia birbantella sulla scia di quelle dei fratelli Farrelly dei bei tempi andati, capace di mescolare con un certo acume romanticismo e politically uncorrect alla maniera del non eccelso ma gradevole Amore a prima svista (2001) con Jack Black ed una Gwyneth Paltrow in versione extra-large; purtroppo però nella pellicola in oggetto la "cattiveria" è solo di facciata, quasi messa lì apposta per far poi precipitare il film nel baratro di un lieto fine tanto assurdamente melenso quanto prevedibile sin dai primissimi fotogrammi. Senza contare gli incomprensibili scarti narrativi di una sceneggiatura che, tra volgarità assortite (qualcuna pure azzeccata, bisogna ammetterlo, tipo la parentesi nella pizzeria “cristologica”...) e redenzioni improvvise con colpo di fulmine annesso, non si comprende proprio dove voglia andare a parare. E nemmeno il triangolo delle interpretazioni giova molto alla causa: per un poco conosciuto ma sufficientemente simpatico Dane Cook - anche produttore del film - nel ruolo di Tank, le dolenti note riguardano sia una monocorde Kate Hudson impegnata (si fa per dire) nella parte della fidanzata del titolo in uno dei troppi film fatti con lo stampino che la vedono primeggiare nel cast (tipo il recente e mediocrissimo Bride Wars) che l'incolore Jason Biggs di American Pie, un attore il cui prosieguo di carriera continua ad essere un profondo enigma. Se ad essi aggiungiamo pure il bolso Alec Baldwin ad impersonare il papà di Tank, un professore di non si sa bene cosa ma certamente laido puttaniere, capirete come raschiare il fondo del barile quando si possiede appena il canovaccio di un' idea originale possa essere una strategia alla lunga mortalmente pericolosa.Dispiace un po' per il regista Howard Deutch, che nella seconda metà degli anni ottanta diresse in sequenza un paio di cult giovanilistici come il celeberrimo Bella in rosa (1986) e l'ancora migliore Un meraviglioso batticuore (Some Kind of Wonderful, 1987), il quale per quanti sforzi faccia non riesce nemmeno nel tentativo di omaggiare quel tipo di cinema che allietò coloro che trascorsero l'adolescenza in quegli anni più o meno spensierati. C'è comunque da sottolineare il fatto che il buon Deutch, da quando non ha più avuto le sceneggiature del grande John Hughes ad assisterlo - come nel caso dei due titoli appena citati - ha confezionato film del tutto (eufemismo) trascurabili tipo la commedia pseudo-sportiva Le riserve (2000) con Keanu Reeves. Se, insomma, la comicità scatologica da “ultima spiaggia” deve essere oggigiorno considerata una tappa obbligata per approdare agli stessi lieti finali dell'epoca, con somma intelligenza intrisi di quel sano spirito fotoromanzesco assai ben assemblato, allora, almeno cinematograficamente parlando, non si può non rimpiangere quelle irripetibili stagioni. Ah, tempus fugit... Daniele De Angelis
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| Scheda tecnica | ||
| Titolo Originale: My Best Friend's Girl Paese / anno: USA / 2008 Regia: Howard Deutch Sceneggiatura: Jordan Cahan Fotografia: Jack N. Green Montaggio: Seth Flaum Scenografia: Jane Ann Stewart Costumi: Marilyn Vance Colonna sonora: John Debney |
Produzione: Management 360, New Wave Entertainment, Superfinger Entertainment, Terra Firma Films
Distribuzione: Eagle Pictures Durata: 103' Data di uscita: 19-06-2009 Interpreti: Kate Hudson Dane Cook
Jason Biggs Alec Baldwin |
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La ragazza del mio migliore amico, di Daniele De Angelis (19/06/2009)









