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Duplicity
di Tony Gilroy
Spie (normali) come noi
La seconda prova da regista per il noto sceneggiatore Tony Gilroy (L’avvocato del Diavolo, Armageddon e la trilogia di Bourne), dopo il buon Michael Clayton – in concorso a Venezia nel 2007 – conferma solo in parte ciò che di positivo si era ravvisato nella sua opera precedente. Abbandonate, per ora, le atmosfere del legal-thriller, Gilroy con Duplicity racconta l’epopea sentimental-spionistica di una coppia di spie a caccia di segreti e nuovi brevetti industriali. La “doppiezza” del titolo è ovviamente il modus operandi di Claire (Julia Roberts) e Ray (Clive Owen): lei, agente della CIA, si infiltra in un’azienda farmaceutica ma strizza l’occhio alla concorrenza, mentre lui, ex agente di Sua Maestà la Regina, prima pensa di introdursi nelle lotte intestine del mercato delle pizze surgelate per poi dedicarsi a tempo pieno anche lui a faccende farmacologiche. Chiari fin da subito alcuni principi costitutivi dell’opera, un occhio a Bond (con Owen, ex 00qualcosa, che fa il piacione duro dall’inizio alla fine e anche per l’utilizzo piuttosto marcato di ambientazioni esotiche o semplicemente “diverse”), un altro al temibile Mr. & Ms. Smith (creato su misura per battezzare la coppia “nella vita oltre la scena” Pitt&Jolie…), soprattutto nella costruzione del rapporto amoroso tra le due spie. Ma Gilroy è uno che ha già un suo marchio di fabbrica piuttosto forte, soprattutto nell’impianto visivo, per cui la pellicola sviluppa un certo interesse anche se non ammalia. Stilisticamente Duplicity ha molti punti in comune con Michael Clayton, a cominciare dal massiccio utilizzo del piano-sequenza (realizzato con la steadycam) per seguire i protagonisti del film (Michael Clayton si chiudeva proprio con un lungo primo piano in movimento di George Clooney) e infatti in Duplicity se ne ritrovano parecchi (in particolare uno con la Roberts molto interessante perché attraversa diversi spazi). Che poi Gilroy non sia un autentico innovatore anche questo è piuttosto chiaro: Michael Clayton, come detto, è una sorta di ritorno ad un genere piuttosto abusato come il legal-thriller che trova il vero motivo d’interesse non tanto nello sviluppo della trama quanto piuttosto in una messa in scena di sicuro impatto; allo stesso tempo Duplicity non brilla più di tanto nei pur innumerevoli colpi di scena che lo contraddistinguono (e che forse ne minano quella credibilità che invece inseguiva – e centrava – con la sua opera precedente) e neanche nei salti temporali con cui la pellicola è disseminata quanto piuttosto nella sua caparbietà nel seguire i propri personaggi, come fossero delle schegge impazzite in un Risiko globalizzato e globalizzante. La vera pecca del film, però, è da ricercare nella storia sentimentale che lega i due protagonisti che, in effetti, quando prende troppo spazio all’interno della narrazione smorza assai fortemente la tensione. L’esperimento, dunque, di inserire un afflato romantico in un contesto da spy-story non può assolutamente dirsi riuscito, e anche il pur interessante concetto declinato nel film (quello di una coppia anormale che si scopre normale perché vulnerabile all’amore) perde parecchio mordente nel suo svilupparsi. Peccato perché, come anche in Michael Clayton, Gilroy si dimostra piuttosto abile nel delineare le figure secondarie del film, anche attraverso una scelta di casting davvero fenomenale: grande, come al solito, Tom Wilkinson sempre a proprio agio nel ruolo di deus ex machina della pellicola; bravissima Carrie Preston nel ruolo di una credibilissima quanto ingenua dirigente d’azienda; ma, su tutti, spicca la recitazione sopra le righe di Paul Giamatti, vero trasformista da palcoscenico, che disegna il proprio personaggio sulla falsariga del celebre “motivatore” della Microsoft, Steve Ballmer. Un’autentica perla.
Lorenzo Leone
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Titolo Originale: Duplicity
Paese / anno: USA, Germania / 2009
Regia: Tony Gilroy
Sceneggiatura: Tony Gilroy
Fotografia: Robert Elswit
Montaggio: John Gilroy
Scenografia: Kevin Thompson
Costumi: Albert Wolsky
Colonna sonora: James Newton Howard
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Produzione: Relativity Media, Universal Pictures
Distribuzione: UIP
Durata: 125'
Data di uscita: 10-04-2009
Interpreti:
Julia Roberts
Clive Owen
Paul Giamatti
Tom Wilkinson
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