Ombre dal passato
 di Masayuki Ochiai
 
La modella dalle mosche negli occhi
 
Ombre dal passato, nonostante il titolo italiano cerchi di ingarbugliare le carte, non è altro che il remake di Shutter, fenomeno horror del 2004 thailandese; l'originale, firmato da Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom (autori, sempre in coppia, anche dell'interessante Alone, campione d'incassi a Bangkok durante il 2007), segnava la definitiva esplosione su scala panasiatica del concetto di orrore che stava rinverdendo l'industria di genere giapponese a partire dal 1998, allorquando Hideo Nakata pose la firma in calce a Ringu. A tal proposito è interessante delimitare con precisione l'operazione di saccheggio perpetrata da Hollywood nei confronti dei blockbuster provenienti dall'estremo oriente, perché presenta all'interno dei passaggi che iniziano seriamente a sembrare "obbligati". Innanzitutto è impossibile non notare come la derivazione orientale sia palesata con sempre maggior forza: Hideo Nakata e Takashi Shimizu si sono visti affidare le regie dei remake dei loro stessi film, e la trama è stata spesso e volentieri ambientata in Giappone, come se si cercasse di trovare un'identificazione immediata non solo da un punto di vista strettamente cinematografico (le donne/fantasma dai capelli lunghi e fluttuanti, il finale a ribaltamento ecc. ecc.) ma anche e soprattutto geografico.
Non è da meno neanche questo Shutter versione a stelle e strisce, che è stato affidato a Masayuki Ochiai - conosciuto in occidente per la regia di Infection - ed è ambientato a Tokyo; scelta bizzarra, visto che l'originale era di stanza a Bangkok, e nella quale troviamo già la prima pecca piuttosto grave. Laddove la forza del film di Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom risiedeva in gran parte nello scardinamento della sensazione di sicurezza data dal proprio ambiente di appartenenza, con la giovane Tun che scoperchiava il proverbiale nido di vespe, qui ci troviamo di fronte a un personaggio, quello interpretato da Rachael Taylor, che è stato letteralmente estirpato dalla propria culla, la tentacolare New York, e schiaffiato in un mondo che non capisce e che la spaventa prima ancora di essere gettata nell'incubo ectoplasmatico. Si perde dunque gran parte dell'empatia che rendeva interessante e in parte angosciante la visione del film thailandese; la giovane americana, moglie del fotografo di successo, non ridesta in noi alcun interesse, perché è fin troppo evidente la sua essenza di semplice marchingegno per riuscire a entrare nella storia di suo marito, l'unico elemento del plot che può in qualche modo 'spaventarci'. Anche qui, però, viene a mancare l'elemento destabilizzante che permetteva all'originale di non accartocciarsi su sé stesso: Joshua Jackson, David Denman e John Hensley sono solo dei colleghi, non c'è quell'evidente e totale complicità da studenti fuori di testa che rendeva accattivante, e quindi ancor più detestabile, il terzetto di compagni di scuola nel film del 2004.
Insomma, nella riscrittura di un testo già di per sé non certo imprescindibile, Luke Dawson ha operato delle scelte difficilmente condivisibili, e che inficiano gran parte del potenziale del soggetto di partenza: le cose migiori, e non è certo un caso, sono riprese pedisseque della pellicola firmata da Pisanthanakun e Wongpoom. Si veda a tal proposito la sequenza in cui un blackout lascia completamente immerso nell'oscurità il fotografo (e gli spettatori), con improvvisi e violenti flash bianchi che mostrano il progressivo avvicinamento del fantasma. In definitiva Ombre dal passato è un horror senza arte né parte, ben poco spaventoso e con ampi tratti in cui la noia la fa da padrona; non scade mai probabilmente nel ridicolo e non tocca il fondo come altri prodotti visti al cinema ultimamente, ma ci vorrebbe ben più di una polaroid per imprimerne il ricordo nella mente.
 
Raffaele Meale
Scheda tecnica
Titolo Originale: Shutter
Paese / anno: USA, 2008

Regia: Masayuki Ochiai
Sceneggiatura: Luke Dawson
Fotografia: Katsumi Yanagishima
Montaggio: Tim Alverson, Michael N. Knue
Scenografia: Norifumi Ataka
Costumi: - - -
Colonna sonora: Nathan Barr
 
Produzione: Ozla Pictures, Regency Enterprises, Vertigo Entertainment
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 85'
Data di uscita: 8.08.2008

Interpreti:
Joshua Jackson
Rachael Taylor
Megumi Okina
John Hensley
 
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