Grace is gone
 di James C. Strouse
 
Quando le mamme vanno a far la guerra
 
Sarebbe profondamente sbagliato inserire questo Grace is gone -opera d'esordio alla regia dello sceneggiatore James C. Strouse, già distintosi per lo script dell'apprezzabile Lonesome Jim, diretto nel 2005 da Steve Buscemi- nel filone cinematografico di aperta contestazione del conflitto iracheno che analizza però le conseguenze dello stesso dal punto di vista di chi è rimasto in patria, ad aspettare, talvolta purtroppo inutilmente, congiunti mandati a combattere nel pantano medio-orientale o ad affrontarne il sofferto ritorno. Il bellissimo Nella valle di Elah di Paul Haggis resta piuttosto lontano, sia concettualmente che come risultato artistico finale. A Strouse interessava raccontare, rimanendo peraltro perfettamente in linea con lo stile del già citato film di Buscemi, una storia ultra-minimalista di persone come tante altre, messe improvvisamente di fronte al dolore di una perdita impossibile, per molti versi, da accettare.
Stanley Philipps (personaggio a cui da vita un altalenante John Cusack, il quale nell'occasione fa ampio sfoggio di quell'aria da perseguitato dal Destino che lo rese celebre sin dai remoti tempi di Sacco a pelo a tre piazze di Rob Reiner) lavora in un grande magazzino. Dopo essere stato riformato dall'esercito per un problema alla vista si occupa delle sue due piccole figlie, Heidi e Dawn, rispettivamente di undici ed otto anni (ed interpretate da due giovanissime attrici di straordinaria spontaneità, Shélan O'Keefe e Gracie Bednarczyk) poiché la loro mamma, militare di carriera, è stata spedita sull'incandescente fronte iracheno. Raggiunto dalla tragica notizia della scomparsa della moglie, Stanley tace la cosa alle bambine ed assieme partono per un viaggio verso un lontano parco-giochi, nel tentativo di prolungare una serenità ormai irrimediabilmente perduta.
La ricetta usata da Strouse, come si può notare, è di quelle già sentite, molto tipiche di un certo cinema indipendente americano. Un “classico” road-movie che consenta ai personaggi di crescere, (ri)avvicinarsi tra loro e toccare fatalmente il cuore dello spettatore. Purtroppo in Grace is gone le tre fasi funzionano a singhiozzo, a causa di una sceneggiatura non proprio irreprensibile nonostante il premio ottenuto al Sundance ed una regia che solo nel finale “osa” il grande salto nel sentimento più acceso. Assolutamente superfluo, ad esempio, per eccesso di semplificazione l’incontro casuale tra Stanley ed il fratello minore, stereotipo degli stereotipi, nullafacente un po’ fricchettone che, ancora ignaro della ferale notizia, si “permette” di criticare le ragioni della guerra andando contro l’opinione inevitabilmente patriottica del protagonista; mentre le telefonate -tra l’altro di durata un po’ troppo elastica: nella prima il bip di chiusura arriva dopo trenta secondi, nell’ultima il protagonista parla diversi minuti…- fatte da Stanley in viaggio al numero di casa solo per la voglia di riascoltare la voce dell’amata registrata nella segreteria sanno troppo di artificiosa costruzione melodrammatica, così come l’approdo di fronte alla maestosità dell’oceano, luogo deputato dove svelare una verità per troppo tempo taciuta.
Ciononostante, a salvare almeno parzialmente il film, alcuni squarci di sincero dolore e smarrimento, affidati, come accennato in precedenza, a due piccole attrici in stato di grazia, capaci di interiorizzare alla perfezione l’enorme peso di un’infanzia spensierata che solo per loro sta prematuramente declinando verso la fine.
Una curiosità in chiusura: l’autore della bella colonna sonora è tale Clint Eastwood, al primo score firmato per una pellicola altrui. Quando si dice il talento…

Daniele De Angelis
Scheda tecnica
Titolo Originale: Grace Is Gone
Paese / anno: USA, 2007

Regia: James C. Strouse
Sceneggiatura: James C. Strouse
Fotografia: Jean-Louis Bompoint
Montaggio: Joe Klotz
Scenografia: Susan Block
Costumi: Ha Nguyen
Colonna sonora: Clint Eastwood
 
Produzione: Plum Pictures, New Crime Productions, Benedek Films
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 85'
Data di uscita: 1-08-2008

Interpreti:
John Cusack
Alessandro Nivola
Mary Kay Place
Doug Dearth
 
  
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