La rivolta delle ex
di Mark Waters
 
Il fantasma delle relazioni passate
 
Un fotografo di moda di successo, Connor Mead, è una persona molto sicura di sé ed è noto per essere un infallibile playboy. Durante la festa per le nozze del fratello minore, però, verrà perseguitato dai fantasmi delle sue ex... (sinossi)
 
La rivolta delle ex è un film che fa tornare alla mente in svariate occasioni la locuzione c'era una volta.
  • C'era una volta Mark Waters, regista di belle speranze che esordì a trentatré anni adattando per il grande schermo The House of Yes di Wendy McLeod. Sembrava uno dei volti nuovi dell'indipendenza a stelle e strisce...
  • C'era una volta Matthew McConaughey: esordio cinematografico col botto (Dazed & Confused di Richard Linklater, con il quale girerà anche l'altalenante The Newton Boys), qualche anno a razzolare tra i maestri dell'indie (lo straordinario Stella solitaria di John Sayles) e quelli del mainstream (Contact di Robert Zemeckis, Amistad di Steven Spielberg, Ed Tv di Ron Howard), quindi il nulla o giù di lì, eccezion fatta per il ritorno in gran forma nello spassoso Tropic Thunder di Ben Stiller.
  • C'era una volta Charles Dickens. Dubitiamo francamente che tra tutti i tarli della mente che assillavano il geniale scrittore anglosassone, ci fosse anche quello di un adattamento così frivolo di quella che è universalmente considerata una delle sue opere più celebri, vale a dire A Christmas Carol.
E già, perché qualora non l'aveste ancora capito, La rivolta delle ex propone una versione a dir poco libera – ma assai meno “libertaria” - del Canto di Natale: nel corso degli anni pensavamo davvero di averne visti di tutti i colori di adattamenti, dal primo diretto nel 1901 da Walter R. Booth (Scrooge; or Marley's Ghost) fino al progetto attualmente in mano a Robert Zemeckis, passando per musical (Scrooge di Ronald Neame, 1970), digressioni demenziali (il dimenticabile S.O.S. Fantasmi di Richard Donner) e cartoons (il delizioso Mickey's Christmas Carol diretto da Burny Mattinson nel 1983 e The Muppet Christmas Carol di Brian Henson), ma evidentemente ci sbagliavamo. Mark Waters, coadiuvato in fase di sceneggiatura dalla rodata coppia Jon Lucas/Scott Moore, già all'opera in Un allenatore in palla, 14 anni vergine, Tutti insieme inevitabilmente e nel recente Una notte da leoni, prende spunto da Dickens per gettarsi a corpo morto in un elogio del matrimonio come sublimazione unica e irrinunciabile dell'amore; l'impunito scapolo Connor Mead, fotografo e sciupafemmine, viene visitato dai tre fantasmi per essere messo in guardia sulla sua aridità nei sentimenti.
Andrebbe tutto bene, se non fosse che la commedia inizia ben presto a girare a vuoto, abbandonando le digressioni ironiche che quantomeno fanno capolino nella prima parte – e davvero sciupato appare il personaggio del padre della sposa, marines di lungo corso con la memoria ferma alle tragedie della Guerra di Corea – per ripiegare sulla comodità della melassa; il limite che appare fin troppo evidente in questa storia d'amore e che non dobbiamo aspettare chissà quanto per vedere il nostro “eroe” soccombere sotto il peso della memoria. Fin da subito Matthew McConaughey ci viene presentato come bello e vuoto, eppure si avverte già l'ansia del pentimento, l'urgenza dell'autoriflessione che dovrà – per obbligo di sceneggiatura – coglierlo alla sprovvista da un momento all'altro: viene dunque a mancare l'elemento essenziale per far sì che l'ingranaggio appaia perfettamente funzionante. Se l'idea del fantasma di Michael Douglas, nelle vesti del vecchio zio Wayne, ci sembra a suo modo lungimirante, costretto com'è il personaggio a una sgradevole postura da “mentore del lato oscuro”, c'è da dire che la pista viene abbandonata con troppa fretta: ci saremmo aspettati un contrappunto con la funzione dei tre spiriti, in modo da creare le premesse per una deflagrazione comica, ma non assistiamo a nulla di ciò. Quasi da subito La rivolta delle ex – vorremmo tra l'altro capire da dove la distribuzione italiana abbia estratto un titolo simile, visto che ben poco si adatta alla bisogna – si dimostra per quello che è: una sorta di The Way We Were in minore, versione spuria delle grandi storie d'amore a cui ci ha abituato il cinema: dispiace per la buona volontà dimostrata da tutto il cast (a McConaughey e Douglas ci permettiamo di aggiungere una convincente Jennifer Garner), e per la memoria di ciò che sarebbe potuta essere la carriera di Mark Waters se solo non si fosse svenduto con sospetta prontezza alle sirene di Hollywood.
Chi può mai dirlo, forse un giorno anche a Waters appariranno tre fantasmi per metterlo in guardia sul suo futuro: temiamo però che, qualora accadesse, ne verrebbe fuori solo un'altra commedia sbiadita.
 
Raffaele Meale
Scheda tecnica
Titolo Originale: Ghosts of Girlfriends Past
Paese / anno: USA / 2009

Regia: Mark Waters
Sceneggiatura: Jon Lucas, Scott Moore
Fotografia: Daryn Okada
Montaggio: Bruce Green
Scenografia: Cary White
Costumi: Denise Wingate
Colonna sonora: Rolfe Kent
 
Produzione: New Line Cinema
Distribuzione: Warner Bros.
Durata: 98'
Data di uscita: 3-07-2009

Interpreti:
Matthew McConaughey
Jennifer Garner
Michael Douglas
Anne Archer
 
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La rivolta delle ex, di Raffaele Meale (02/07/2009)