12° Irish Film Festa: avvicinamento

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Nel 2019 il festival dedicherà ancora più spazio a documentari e letteratura

Debutterà mercoledì 27 marzo con l’anteprima del film The Drummer and the Keeper di Nick Kelly, premiato come migliore opera prima al Galway Film Fleadh 2017, il 12° appuntamento con l’Irish Film Festa. Il cinema di finzione non sarà comunque l’unico protagonista di un festival che, in questi ultimi anni, si è aperto sempre di più a documentari, incontri letterari, serie televisive e mostre fotografiche; venendo così ad ampliare una ricetta che, ponendo l’accento su una cinematografia cui non sempre qui in Italia viene tributato il giusto riconoscimento, come quella irlandese, era già di suo molto appetibile. Ciò che è rimasto inalterato è invece il sostegno di CineClandestino. Anche quest’anno MEDIA PARTNER, anche quest’anno pronti a presidiare la Casa del Cinema dall’inizio alla fine della vivace manifestazione cinematografica.

Per introdurre l’edizione di quest’anno lasciamo comunque la parola alla direttrice artistica Susanna Pellis: “IRISHFILMFESTA, Anno Dodici: edizione semi-lusso, piena di conferme e sorprese. Da segnalare subito lo spazio che si prende – di prepotenza – il documentario, sia fra i lungometraggi che nel concorso corti. Il settore in Irlanda è in indubbia espansione, con opere forti nei contenuti e originali nelle loro molte, varie forme. Al festival se ne vedranno alcuni esempi – The Lonely Battle of Thomas Reid, Unquiet Graves – e se ne parlerà in un incontro che prenderà spunto da Hear My Voice di Brendan J. Byrne, un doc di 23 minuti che è una delle cose più emozionanti mai viste a proposito di Nord Irlanda.

Vediamo più nel dettaglio questa iniziativa, ribattezzata ISLE OF DOCS: Speciale documentari.
La 12a edizione di IFF dedica quindi un focus speciale ai documentari irlandesi, con il panel di approfondimento programmato nel pomeriggio di venerdì 29 marzo, a cui parteciperanno filmmaker irlandesi e italiani, e una serie di proiezioni.
The Lonely Battle of Thomas Reid di Feargal Ward (giovedì 28 marzo) mostra la battaglia di un irriducibile agricoltore irlandese contro la multinazionale Intel che vorrebbe acquistare i suoi terreni. Il film è stato selezionato da importanti festival del documentario, tra cui l’IDFA – International Documentary Film Festival di Amsterdam e l’HotDocs di Toronto.
Unquiet Graves è il nuovo film del documentarista nordirlandese Seán Murray, di cui l’IFF nel 2015 aveva presentato Ballymurphy, sul massacro avvenuto nell’omonima zona di Belfast nel 1971. Con la voce narrante dell’attore Stephen Rea, Unquiet Graves indaga su come la cosiddetta Glenanne Gang, formata da membri del RUC (il corpo di polizia nordirlandese) e dell’UDR (un reggimento dell’esercito britannico), si rese responsabile dell’omicidio di oltre 120 civili innocenti tra il 1972 e il 1978. Il film sarà proiettato venerdì 29, prima del panel.

Abbinato a ISLE OF DOCS anche il cortometraggio documentario in proiezione speciale Hear My Voice di Brendan J. Byrne, omaggio cinematografico a coloro che hanno perso degli affetti nel corso del trentennale conflitto in Irlanda del Nord. Il film accosta la collezione di ritratti “Silent Testimony” del pittore Colin Davidson con le parole pronunciate dalle persone che appaiono nei dipinti e che sono al tempo stesso vittime e sopravvissuti dei Troubles. Di Byrne, IFF ha proiettato due anni fa anche il documentario Bobby Sands: 66 Days.
Sceglie invece la forma del docu-drama The Mam Trasna Murders (in gaelico Murdair Mhám Trasna, lo vedremo giovedì 29) di Colm Bairéad, che ricostruisce il brutale omicidio, avvenuto nel 1882, di un’intera famiglia della comunità rurale di Joyce Country, al confine tra le contee di Galway e Mayo, e il successivo processo a Dublino. Le responsabilità di quel crimine sono state portate alla luce e riconosciute ufficialmente solo di recente. L’interprete principale Dara Devaney (IFTA 2016 come migliore attore per An Klondike) sarà presente al festival.

Per ora chiudiamo questa breve carrellata di anticipazioni con un altro evento che ci incuriosisce molto: lo scrittore Karl Geary incontrerà il pubblico di IRISH FILM FESTA giovedì 28 marzo alle 19, nell’ambito della sezione IFFbooks dedicata alla letteratura irlandese.
Nato a Dublino nel 1972, Geary si trasferisce a New York all’età di 16 anni; lavora come attore in varie produzioni cinematografiche e televisive – lo ricordiamo in Hamlet 2000 di Michael Almereyda (2000), Jimmy’s Hall di Ken Loach (2014) e I Am Not a Serial Killer di Billy O’Brien (2016) – mentre come sceneggiatore è l’autore di Coney Island Baby, diretto da Amy Hobby nel 2003.
Nel 2017 esce il suo romanzo d’esordio, Montpelier Parade (in Italia con Playground Libri / Fandango Editore), che racconta la storia d’amore tra un adolescente irlandese e una donna inglese nella Dublino degli anni 80. Il libro è stato candidato al Costa Book Award e all’Irish Book Award per il miglior autore emergente. Oggi Karl Geary vive a Glasgow.
E con questa preview di matrice letteraria, vi diamo appuntamento ai prossimi aggiornamenti!

Stefano Coccia